NOCERINA-VIAREGGIO 1-0. DA ZERO A DIECI: Il lampo di Cremaschi ed il ritorno del figliol prodigo

NOCERINA-VIAREGGIO 1-0. DA ZERO A DIECI: Il lampo di Cremaschi ed il ritorno del figliol prodigo

La Nocerina supera il Viareggio nell’ormai solita semideserta cornice del San Francesco, schiodandosi dall’ultimo posto in classifica. Un gol di Cremaschi, da poco subentrato, regala la terza vittoria in campionato, in attesa di tempi migliori anche su altri versanti…da Zero a Dieci.

ZERO come gli spettatori presenti nel settore curva riaperto per la gara di oggi. Sempre assente la parte calda del tifo rossonero, i pochi coraggiosi che decidono di raggiungere il San Francesco per la sfida tra Nocerina e Viareggio preferiscono infatti accomodarsi in tribuna.

UNO come il minuto di recupero supplementare concesso dall’arbitro Guarino di Caltanissetta al termine del secondo tempo, in aggiunta ai quattro assegnati in prima istanza. Visto il livello tecnico ed agonistico della contesa, e l’assenza di sostituzioni nel finale, non se ne sentiva il bisogno.

DUE i calciatori della Nocerina che vedono il proprio cognome storpiato dalla distinta delle formazioni distribuita in tribuna stampa prima della partita. Evacuo e Kostadinovic, che diventano rispettivamente Evaquo e Kostantinovic, pagano probabilmente l’assenza di un addetto stampa dopo le dimissioni del buon Filippo Zenna.

TRE le vittorie portate a casa dalla Nocerina nelle ultime sei giornate in calendario. I ragazzi di Fontana riescono ad avere la meglio su Paganese, L’Aquila ed oggi Viareggio, conquistando anche due pareggi con Barletta ed Ascoli e perdendo solo in casa della capolista Perugia. Tre, su diciotto, anche le partite terminate a rete inviolata da una difesa che resta però di gran lunga la peggiore del girone in fatto di gol subiti.

QUATTRO almeno le imprecazioni di notevole intensità urlate da Raffaele Esposito subito dopo aver salvato la propria porta in uscita disperata su De Vena nel finale, tutte indirizzate ai propri compagni, poco attenti nell’occasione. Pur impreciso in qualche disimpegno, il giovane portiere rossonero, sostituto dello squalificato Russo, dà il meglio di sé nelle uscite basse salvando nel primo tempo su Della Latta ed appunto su De Vena quando eravamo al terzo minuto di recupero. Dove non arriva lui, ci pensa la traversa in due occasioni.

CINQUE i minuti che impiega Carlo Cremaschi, a metà secondo tempo, per subentrare all’evanescente Ficarrotta di giornata, scambiare palla con Evacuo nei pressi del vertice sinistro dell’area del Viareggio, rientrare e disegnare un insospettabile sinistro a giro che va a morire nell’angolino alla destra di Gazzoli. Scivolato in panchina con l’inserimento di Vilkaitis al centro della difesa, con conseguenti ritorni di Kostadinovic e Lepore nei ruoli originari, non fa molto altro nei ventisei minuti che gli concede Fontana. Ce ne faremo una ragione.

SEI al giovane lituano Vilkaitis, alla prima presenza da titolare in stagione. Dopo i non brillantissimi scampoli contro Pisa, L’Aquila ed Ascoli, Fontana gli concede infatti il debutto dal primo minuto ed il lungagnone scuola Lazio non demerita. Disinnesca, in collaborazione con Sabbione, gli attaccanti avversari non facendo registrare grandi sbavature. Promosso.

SETTE i punti che il Viareggio aveva conquistato nelle ultime tre esibizioni in campionato, contro avversari quotati come Benevento, Pisa e Catanzaro, fallendo un rigore nel finale della gara contro i calabresi. A Nocera, nonostante la visita di Marcello Lippi alla rifinitura di ieri, arriva invece una squadra spenta in attacco e disattenta in difesa, che fa in definitiva ben poco per portare in Versilia un risultato positivo.

OTTO a chi ha riconosciuto in tribuna centrale il figliol prodigo Jara Martinez, tornato alla base dopo aver prolungato di una decina di giorni il soggiorno natalizio in patria. L’operazione risulta particolarmente complicata a causa della poca appariscenza del paraguaiano nelle occasioni in cui è stato utilizzato dal tecnico Fontana. Gli fa compagnia l’altro attaccante Jogan, anche lui in lista di sbarco. La legione straniera non è più di moda per l’attacco rossonero.

NOVE all’urlo che produce l’improvvisato speaker di giornata Mauro Laudisio in occasione del gol di Cremaschi. Il collega sarnese, tifosissimo della Nocerina, alla rete dell’appena subentrato calciatore rossonero si lascia andare ad un tripudio, avulso dal funereo contesto di giornata, che meraviglia i pochi ed infreddoliti spettatori presenti in tribuna. Professionale e preciso ogni qual volta viene chiamato in causa, supera con lode il battesimo nel ruolo.

DIECI come i metri quadrati che delimitano la zona d’azione dell’attempato esterno offensivo ospite Ighli Vannucchi. Trentasei anni di innata classe, dall’alto di una carriera ormai alle ultime battute, l’ex di Salernitana, Empoli e Palermo passeggia per tutta la durata della gara, restando ben attento a non sconfinare dall’area che elegge di sua competenza. Lo fa in una sola occasione quando, cinque minuti prima della rete rossonera, scaraventa in corsa una sventola dal limite sulla traversa della porta difesa da Esposito. Per il resto, sembra non curarsi più di tanto di quanto accada lontano da lui.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it