PERUGIA-NOCERINA 2-1. DA ZERO A DIECI: L’imprendibile Fabinho e l’evanescente Cremaschi

PERUGIA-NOCERINA 2-1. DA ZERO A DIECI: L'imprendibile Fabinho e l'evanescente Cremaschi

Dopo due fruttuose trasferte contro Paganese e Barletta, la Nocerina ritrova una sconfitta esterna arrendendosi al Curi alla capolista Perugia. Prima parte di sofferenza per i rossoneri che però, dopo aver incassato la seconda rete, si riversano con generosità dalle parti di Koprivec non riuscendo comunque a completare la rimonta. Arriva così la decima sconfitta in diciassette giornate di campionato…da Zero a Dieci.

ZERO al paraguaiano Jara Martinez che, da buon sudamericano, dimentica di rientrare dalle vacanze di Natale trascorse in patria. Tuttavia affermare che qualcuno ne abbia sentito la mancanza sarebbe un’eccessiva concessione ad una bontà natalizia che va ormai affievolendosi con l’inesorabile trascorrere dei giorni.

UNO, così come a Barletta, il tifoso rossonero presente al seguito della Nocerina in trasferta. E’ ancora l’ottantunenne don Gerardo D’Aurelio a sobbarcarsi l’onere di rappresentare la tifoseria nocerina al Curi, questa volta in posizione privilegiata, vicino al radiocronista Carmine Apicella.

DUE le espulsioni subite da Giovanni Russo nel corso delle cinque partite disputate quest’anno. Il fatto che entrambe siano arrivate in conseguenza di uscite disperate causate da errati disimpegni di Sabbione di sicuro non contribuisce alla serenità dei rapporti interpersonali tra i due. Prima di lasciare il posto ad un Esposito in coraggiose maniche corte, fa in tempo ad operare un paio di avventurosi rinvii e ad incassare la prima rete del suo campionato, dopo 363 minuti di imbattibilità.

TRE gli attaccanti schierati anche quest’oggi da Camplone, pur in assenza del bomber Eusepi. Mazzeo, Sprocati, ma soprattutto Fabinho fanno ammattire per buona parte della gara chiunque si avvicini alla loro orbita. Insigne invece, subentrato nel finale al brasiliano, fa in tempo a superare Esposito ed a sparare per due volte sui difensori rossoneri appostati nei pressi della linea di porta.

QUATTRO le gioie in campionato per Davide Evacuo, da oggi secondo miglior marcatore della Nocerina alle spalle di Lepore. Schierato in beata solitudine a reggere il peso dell’attacco rossonero, la punta di Pompei fornisce un’altra prova della sua generosità, battagliando per tutta la gara contro la difesa perugina, una delle meno battute del girone. Poco assistito, spreca qualcosa in avvio ma riapre la partita battendo Koprivec con un colpo di testa su angolo di Lepore, così come in occasione della rete segnata all’andata.

CINQUE i punti conquistati dalla Nocerina nelle nove gare giocate lontano dal San Francesco. Era oggettivamente difficile attendersi un miglioramento del dato quest’oggi, al cospetto di una capolista implacabile in casa, ma i rossoneri, in inferiorità numerica per metà gara, nel finale hanno più di una chance per mettere in scena una replica del 2-2 dell’andata mostrando, se non altro, grande impegno e forza di volontà.

SEI alla prestazione dei rossoneri nel complesso. Fontana ed i suoi uomini si presentano sul campo del Perugia con la solita lista di assenti, riuscendo a tenere la propria rete inviolata fino a sei minuti dalla fine del primo tempo. Il calcio di rigore e l’espulsione di inizio ripresa potrebbero tagliare definitivamente le gambe, ma è a quel punto che arriva una reazione premiata solo in parte dal gol di Evacuo. Le occasioni finali capitate sui piedi di Malcore e Lepore non servono infatti a portare a casa un prezioso pari.

SETTE i chilometri orari di velocità per l’avventato retropassaggio di Sabbione per Russo al terzo minuto del secondo tempo. La traiettoria, rallentata da una maligna pozzanghera, viene così facilmente intercettata da Fabinho per quella che sarà di fatto l’azione determinante nell’indirizzare la gara a favore degli umbri.

OTTO a Fabio Ayres, in arte Fabinho, imprendibile esterno d’attacco del Perugia. Così come all’andata, è un vero e proprio incubo per i difensori rossoneri che per fermarlo devono ricorrere sempre e solo alle maniere forti. Pur restando a secco, propizia entrambi i gol degli umbri imprimendo distintamente il proprio marchio sulla gara. Quando proprio non ne ha più lascia il posto al più piccolo dei fratelli Insigne.

NOVE i palloni giocati da Carlo Cremaschi durante i sessanta minuti trascorsi in campo questo pomeriggio. Il ventunenne scuola Atalanta, confermato in posizione di esterno di centrocampo, si limita a tenere la posizione, risultando poco efficace in occasione dei pochi cross tentati. Per il resto, si vede meno di Mourinho nella pubblicitĂ  della Sambuca, fin quando lo sostituisce Hottor il quale contribuisce a dare maggior sostanza alla mediana rossonera.

DIECI i minuti di gioco effettivo intercorsi tra le due reti odierne di Fabio Mazzeo. L’ex rossonero, autore di un’ottima prova, prima sfrutta un preciso assist di Fabinho e poi trasforma il rigore concesso dall’arbitro Piccinini per l’uscita a valanga di Russo sul brasiliano. In entrambi i casi non esulta e alza le mani al cielo, scatenando i fischi dei suoi attuali sostenitori. Non li meritava di certo.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it