PRO E CONTRO: L’incoscienza della gioventù contro la paura delle sentenze

PRO E CONTRO: L'incoscienza della gioventù contro la paura delle sentenze

È stata una settimana difficile quella appena passata per la Nocerina, dalle partenze al processo per illecito dopo i fatti di Salerno. In attesa di una sentenza che potrebbe portare conseguenze non di poco conto, al San Francesco questo pomeriggio arriva il Pisa dell’ex Mingazzini. I toscani partiti bene stanno vivendo un periodo non facile. All’andata fini 5 a 2 per i nerazzurri, che allora avevano Pagliari in panchina.

PRO

FONTANA. Si parte dall’incipit lanciato dal tecnico calabrese in conferenza stampa: “daremo il massimo fino alla fine”, queste le parole che sanno di tenacia. Una annata non facile per i colori rossoneri che si trovano a disputare gare in casa ormai con poche centinaia di tifosi e senza pubblico in trasferta. Il tecnico ha saputo imprimere il suo carattere da combattente alla squadra, queste le prerogative per una gara dal sapore quanto meno dignitoso.

ESPOSITO. Il portierone diciannovenne dopo l’addio di Giovanni Russo ed il grave infortunio di Raffaele Gragnaniello è diventato il numero uno molosso. L’unico nelle ultime giornate a guadagnarsi più di un titolo sui giornali salvando la Nocerina da una più larga sconfitta con il Grosseto e risultando fondamentale nella vittoria interna con il Viareggio con interventi da fuoriclasse. Lui la certezza tra i pali rossoneri.

NULLA DA PERDERE. Mancano quattordici giornate alla fine della stagione più strana di sempre e con nulla da giocarsi; resta la voglia di riscatto di alcuni calciatori rimasti fin qui ai margini, dietro la porta dell’imponderabile potrebbero nascondersi risultati che al momento sembrano pura utopia. L’arrivo in prima squadra in pianta stabile di Scuotto e Di Prisco potrebbe dare quel tocco di qualità che manca a centrocampo.

CONTRO

ADDII. Con un complicato prosieguo di stagione davanti, le cessioni di Antonio Palma e Giovanni Russo, nonché di De Franco qualche mese fa, lasciano la Nocerina senza gli uomini di maggiore carattere. I rossoneri hanno perso i due capitani designati da Fontana in poco più di sei mesi, un record non invidiabile per la società di via Alveo Santa Croce. L’assenza più pesante sarà di sicuro quella del classe ‘94 scuola Atalanta, la cui sostituzione toccherà a Cristofari, visto poco nella prima parte di stagione.

ARMA E NAPOLI. Sono loro gli uomini da tenere sotto sorveglianza per la retroguardia rossonera. Dopo un periodo d’assenza ingiustificata dal tabellino dei marcatori da parte del calciatore marocchino, la scorsa settimana è tornato a far paura contro L’Aquila. Il secondo ex Prato è sempre pericoloso con i suoi inserimenti tra le linee restando sempre nel vivo delle manovre offensive dei toscani.

PROCESSO. È come un’incudine appesa ad un filo sulla testa, hai la paura di essere schiacciato e la voglia di continuare a combattere e non mollare mai. Non è di certo facile per i giovani calciatori molossi scendere in campo in attesa di una sentenza così importante che segnerebbe indiscutibilmente tutto l’ambiente.

Angelo Guadagno, ForzaNocerina.it