PROSSIMA AVVERSARIA: buon punto del Viareggio contro il Catanzaro

PROSSIMA AVVERSARIA: buon punto del Viareggio contro il Catanzaro

“Ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini”. La frase, famosissima, è ripresa dal film “Ogni maledetta domenica”, dove Al Pacino è Tony D’Amato, allenatore degli Sharks, squadra di football americano. Il Viareggio oggi non ha vinto e non ha perso. Ha pareggiato, ma da squadra vera, capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Per battere il Catanzaro sarebbe bastato segnare il calcio di rigore assegnato al minuto 92′ per fallo del portiere Scuffia (espulso) su Romeo. Già, Alessandro Romeo, quello dell’incidente della notte di Capodanno. Aveva l’occasione per far parlare ancora di sé, ma in positivo. Ed invece, per una questione di centimetri, sempre rifacendosi a “Ogni maledetta domenica”, così non è stato: la palla, dopo aver colpito la base inferiore della traversa, torna in campo e poi viene spazzata via.

Tante storie racchiuse in novantaquattro minuti. È finita 1-1, ma l’epilogo poteva essere ben diverso. Il Viareggio, privo di tre quarti della difesa titolare, nel primo tempo lascia l’iniziativa al Catanzaro, che ci prova più volte, senza però costringere Gazzoli ad interventi miracolosi. Marongiu e Ferrari, da potenziali partenti, vengono schierati dal primo minuto. Qualche comprensibile difficoltà iniziale, prima di prendere le giuste misure. Le conclusioni da fuori dei vari Germinale, Marchi e Russotto, trovano la pronta opposizione del portiere di un Viareggio che non riesce a farsi vivo dalle parti di Scuffia.

Piccole fiamme, rispetto all’incendio che divampa nella ripresa: Rigione di testa manca l’appuntamento col gol, poi Falasco colpisce il pallone con la mano in area e l’arbitro decreta il rigore: Fioretti spiazza due volte Gazzoli. Già, due. Perché Rasia fa ripetere l’esecuzione. Un brivido che dura pochi istanti. Poi via, tutti i giallorossi ad esultare nello spicchio di gradinata riservato ai tifosi ospiti.

Ce la fa a pareggiare nel giro di due minuti, il Viareggio: su angolo di Vannucchi, Rigione spedisce il pallone in rete. Che però è quella sbagliata. Botta e risposta: 1-1 e si riparte. È a questo punto che le zebre diventano travolgenti e cominciano seriamente a credere nella vittoria. Il sinistro a lato di Rosafio, il destro a giro di Vannucchi finito di poco sul fondo ed il colpo di testa di Benedetti respinto da Scuffia su cioccolatino di Vannucchi sono tre avvisaglie inequivocabili.

Di spazi ce ne sono in abbondanza per colpire. Per entrambe le squadre. Ma il Viareggio ci mette più convinzione. Manca il cinismo necessario, però. Al 43′ Vannucchi parte per l’ennesima volta da sinistra, tenta il piazzato trovando l’opposizione di Scuffia, Della Latta arriva a rimorchio e calcia: niente da fare, la palla proprio non vuole entrare.

Poi, l’ultimo botto: Galassi pesca Romeo sulla verticale, Scuffia lo stende in area e finisce sotto la doccia, lasciando in dieci il Catanzaro. Il Viareggio ha la possibilità più ghiotta per fare sua la gara. Bindi prende il posto di Russotto. Il centravanti è convinto, il rigore lo vuole battere lui. Ma la palla sbatterà sulla traversa, segno che il destino, in questo avvio di 2014, è avverso a Romeo.

Un punto per uno, col Viareggio che si porta dietro i maggiori rimpianti. Ma che esce dal campo con la consapevolezza di aver giocato da squadra. Una squadra di uomini e non di ragazzini.

VIAREGGIO-CATANZARO 1-1

VIAREGGIO (4-3-3): Gazzoli; Marongiu, Conson, Falasco, Ferrari; Pizza, Galassi, Gerevini (14′ st Della Latta); Rosafio (29′ st L. Benedetti), Romeo, Vannucchi. (Furlan, Mancini, Giannelli, Gemignani, De Vena). All. Lucarelli.

CATANZARO (4-3-1-2): Scuffia; Calvarese, Rigione, Bacchetti, Catacchini; Marchi (20′ st Madonia), Vitiello, A. Benedetti; Russotto (47′ st Bindi); Fioretti (40′ st Tortolano), Germinale. (Orchi, Sabatino, Casini, Martignago). All. Brevi.

Arbitro: Rasia di Bassano (Dal Cin di Conegliano e Rossini di Padova).

Reti: 7′ st Fioretti (rig), 9′ st aut. Rigione.

Note: 800 spettatori circa. Espulso al 46′ st Scuffia (Catanzaro). Ammoniti Marongiu, Falasco, Della Latta, Pizza (Viareggio), A. Benedetti, Germinale, Vitiello, Calvarese (Catanzaro). Angoli 5-3. Recuperi 0′ pt, 4′ st.

Fonte: Versiliatoday.it