E SONO 104: tanti auguri Nocerina

E SONO 104: tanti auguri Nocerina

Il 1 Febbraio 1910 nasceva una squadra capace di regalare emozioni indescrivibili e, per certi versi, incommentabili.

LA NASCITA – Tutto ha inizio 104 anni fa grazie a Carlo Cattapani, che in un freddo giorno di febbraio dà i natali alla ‘’Associazione Giovanile Nocerina’’; ma le prime sfide calcistiche arriveranno negli anni seguenti: la prima fu quella contro una formazione di Pagani, gara che la Nocerina vinse 1-0. La storia rossonera è complicata quanto appassionante, continui saliscendi di categorie, colpi di scena e innumerevoli sorprese: i molossi, soprannominati così dopo la vittoria contro il Napoli nel 1928, hanno sempre regalato emozioni uniche ai propri supporters e portato in alto il nome di una grande Città, divisa per motivi non chiari e spesso ingiustamente portata sotto la negativa luce dei riflettori mediatici.

LA STORIA – La Nocerina nei suoi 104 anni di storia non ha collezionato molti successi ed il palmares della squadra non è sicuramente scintillante. Sole tre partecipazioni al campionato di Serie B e pochi piazzamenti da ricordare, ma sembra riduttivo giudicare con tali parametri una società che da oltre un secoli regala impagabili emozioni. La Nocerina ha infatti ben altro di cui vantarsi!

LA TIFOSERIA – Uno dei punti di forza della Nocerina in tutti questi anni sono di certo stati i tifosi: il rapporto tra popolo e squadra è viscerale e l’amore per i colori rossoneri si tramanda, come un preziosissimo tesoro, da padre in figlio. Tifoseria che è sempre stata presente, anche nei momenti più bui della storia molossa, presente anche quando c’era da giocare contro squadre dai nomi impronunciabili e quando la vittoria era solo un miraggio lontano.

IL PRESENTE – Il presente dei molossi è a tinte più nere che rosse: situazione societaria precaria e un futuro incerto, ma non basterà di certo questo per fermare una fenice, pronta a rinascere per l’ennesima volta dalle proprie ceneri. Si, è vero, non ci saranno festeggiamenti ufficiali e non ci saranno probabilmente gli sfarzi visti fino all’anno scorso, ma ogni tifoso in cuor suo sarà ‘’meno triste’’ e più di qualche lacrima potrà rigare il suo volto, un volto consapevole di potersi specchiare presto nell’innocente sorriso di un bambino che, meravigliato, entra per la prima volta al San Francesco aprendo il suo cuore al rosso e al nero: una passione unica ed immortale, destinata a rinnovarsi nel tempo.

Alessio Fortino, ForzaNocerina.it