NOCERINA: Il futuro è un’incognita

NOCERINA: Il futuro è un’incognita

Se in questo momento si pensa alla Nocerina Calcio non si materializza il collegamento diretto con un campo di calcio o con uno stadio ricco di storia e di passione, bensì con una grossa nube che ben raffigura le prospettive societarie e conseguentemente sportive.

I DUBBI GIUDIZIARI. I legali della società rossonera stanno preparando il ricorso da presentare in appello alla sentenza di primo grado che ha lasciato qualche spiraglio per mitigare la condanna. Ma, volendo affrontare in maniera schietta e obiettiva l’argomento, la speranza di uno sconto di pena è legata più ai tecnicismi giudiziari e ad un’auspicabile clemenza della Giustizia Sportiva nei gradi successivi al primo, che ad una reale fiducia nei fatti. La sentenza di primo grado è stata molto precisa e circostanziata ed ha puntato il dito contro gli esponenti primari del sodalizio nocerino accusati in maniera esplicita di aver voluto aggirare la norma che regola l’incasso dei contributi federali.

IL GIUDIZIO FINALE E I RISVOLTI SOCIETARI. L’iter giudiziario andrà avanti e si può facilmente prevedere che non si fermerà al secondo grado, ma proseguirà sino al TNAS; è indubbio che il verdetto finale sarà fortemente condizionante per il futuro dei molossi: una conferma della condanna inflitta in primo grado, o anche una riduzione in una Lega Pro con forte penalizzazione, mette a serio rischio la permanenza della proprietà attuale che già è molto “impegnata” a districarsi tra problemi di diversa natura. Inoltre incombono gli impegni economici di questa stagione, che nei programmi di inizio stagione dovevano essere quasi completamente assorbiti dai premi di valorizzazione dei calciatori e dai contributi della Lega, entrate che ad oggi sono venute a mancare. E’ inutile nascondersi che la società attuale rischia seriamente di essere travolta da questi eventi che si susseguono quasi ad orologeria e che potrebbe trovare ipotetica nuova linfa solo in uno scatto d’orgoglio interno, visto che appare improbabile, se non impossibile, che qualcuno voglia lanciarsi in un’avventura che sembrerebbe un suicidio calcolato.

SCENARI ALTERNATIVI. Il tifoso nocerino ama ipotizzare ciò che accadrà e quindi volendo partecipare a questo tipico quiz nostrano si pongono dinanzi diverse possibilità tra loro alternative:

A)La società attuale supera questo momento di forte impasse e, qualsiasi sia il verdetto definitivo della giustizia sportiva, si presenta ai nastri di partenza della prossima stagione. Ciò significa che la Nocerina, che comunque nella migliore delle ipotesi avrà un’ammenda pecuniaria per il processo sportivo in corso, partirà comunque con una penalizzazione derivante quantomeno dai pagamenti tardivi delle spettanze per i propri calciatori e che comunque sarà direttamente interessata dai giudizi pendenti nei confronti dell’ex amministratore unico Giovanni Citarella.

B)La società attuale alza bandiera bianca e abbandona la barca che a quel punto si troverebbe in mare aperto e difficilmente un timoniere diverso riuscirebbe a portarla in salvo. Sarà in tal caso più verosimile che un gruppo imprenditoriale alternativo voglia iniziare un’avventura completamente nuova, con una nuova matricola di affiliazione federale e ricominciando da zero. In questo caso può cambiare il punto di partenza: si può chiedere, tramite il Sindaco, l’affiliazione alla serie D (tale possibilità ha un preciso costo pari a 300mila euro a fondo perduto) o iniziare dalle serie dilettantistiche regionali, ovvero dall’Eccellenza a scendere giù. Entrambe le scelte avranno per i tifosi un prezzo da pagare, cioè la necessità di dover rinunciare al nome Nocerina e ai colori sociali per almeno una stagione.

In questo momento sembrano tutti discorsi distanti e lontani a venire, ma sono purtroppo molto più attuali di quello che sembrano. E’ vero che c’è da attendere la sentenza definitiva, ma il primo passo importante sarebbe capire le volontà della società attuale che però attualmente è molto più criptica e imprevedibile della stanza dei bottoni. Aspettiamo.

Ciro Eboli, ForzaNocerina.it