FOTO | DA BORDOCAMPO: back to the ‘17

FOTO | DA BORDOCAMPO: back to the ‘17

Ebbene sì, anche il 2017 doveva finire. Sì, ce lo chiediamo subito: che annata è stata per i tifosi molossi? Predomina il chiaroscuro: iniziata bene con i buoni risultati di Simonelli, è poi precipitata in maniera tragicamente graduale, per terminare la sua prima metà in un successo ai playoff rivelatasi tanto gioito quanto poco fruttuoso in ottica ripescaggio, a causa di varie vicissitudini. La situazione attuale non può che far pendere l’ago della bilancia verso il bicchiere mezzo vuoto: secondo posto sì per la truppa Morgia, ma anche alcuni problemi extracampo che lasciano tanta amarezza. Ma, bando alle ciance…il 2017 merita di essere raccontato anche così. Ecco gli scatti più curiosi di questo anno solare a tinte rossonere. Non essendo facile classificarli, ne abbiamo scelti dieci davvero significativi, che vi proponiamo in ordine cronologico. Ripercorriamo questo anno: back to the ’17!

UN UOMO del q1 signoreuale personalmente non ho conoscenza diretta, né posseggo le generalità. Allegro, entusiasta, gioiosamente urlante: questo curioso signore con gli occhiali, pur senza conoscermi, metteva tutto il proprio impegno nel sbracciarsi per salutarmi. Io, di consueto, ricambiavo con una foto. Il tifo è gioia di condividere le proprie passioni in un grande sorriso.

2 olaIL DIFENSORE NIGERIANO DEL PICERNO DANIEL OLA, adesso in forza al Barletta. Roccioso, possente, intimorirebbe chiunque con la sola presenza in area. Non c’era bisogno, dunque, di rivolgere questo tipo di sguardo. Ma lui, la montagna umana dei lucani, ha tirato fuori un’occhiataccia da film horror. Una chicca: il giorno dopo Ola mi ha chiesto se avessi altre foto che lo ritraevano. Ho avuto paura ad aprire la chat; poi al mio racconto dell’episodio, siamo scoppiati in una grossa risata virtuale… Un abbraccio a Ola e agli affettuosi amici di Picerno.

3 scuola calcio

UNA SCUOLA CALCIO DI SAN SEVERO durante la gara in terra pugliese tra i giallorossi e la Nocerina. Festanti, hanno pacificamente invaso il campo tra primo e secondo tempo, mettendo su un torello in quattro e quattr’otto. Alla vista dei fotografi si schierano a centrocampo e, proprio come i campioni di Serie A, si concedono uno scatto. I loro sorrisi, che strappano l’ammirazione del pubblico, non necessitano di altre parole.

4 de julisL’EX ATTACCANTE ROSSONERO ANDREA DE JULIS, in una sua esultanza tutt’altro che contenuta, nella medesima partita di San Severo. Il biondo romano entra al posto di Girardi, stacca di testa e regala un vantaggio quasi insperato ai molossi, liberando tutta la sua gioia. Al grido dei fotografi “Andrea!” risponde con quest’urlo. Il ruggito del leone. Un in bocca al lupo al giocatore, ora in forza all’Aquila Calcio.

5 biscegliePENULTIMA PARTITA DELLA STAGIONE REGOLARE, SI GIOCA NOCERINA-BISCEGLIE in un clima di grande attesa, in particolar modo per i sostenitori pugliesi. Palla in mezzo, mischia, e il difensore Petta la butta dentro. Il Bisceglie è virtualmente in Serie C dopo una 53 anni. E le emozioni non puoi certo nasconderle: qui c’è il cannoniere dei nerazzurri Anibal Montaldi, che corre con la sua squadra sotto la curva ospite e scoppia in un pianto liberatorio. Emozioni, al di là dei colori.

6 caneSEMIFINALE DEI PLAYOFF DI SERIE D. NOCERINA-GRAVINA si gioca nel deserto Ianniello di Frattamaggiore. Partita dominata dai molossi, che si impongono per 4-1. Un sole accecante impedisce di fare fotografie decenti. Se non fosse che, nell’ultimo quarto d’ora, un piccolo a quattro zampe invada il campo e decida di mordere il pallone per due minuti abbondanti. Nessuno riesce a cacciar via il cane, che abbaia nel silenzio dell’impianto napoletano.

7 trastevereLA LEGA PRO SFUMA NELLA REGULAR SEASON, e allora i molossi provano a conquistare un piazzamento utile per il ripescaggio. È il Trastevere l’avversario della finale. I rossoneri prevalgono per due reti a zero grazie alle marcature di De Julis e Girardi. Qui, un bambino che gioca con una bandiera utilizzata dai locali per creare una piccola coreografia. La mamma, infastidita, gli blocca la mano. Un’allegoria della partita, con la mamma nei panni dei molossi, e il Trastevere travestito da piccolo bimbo.

8 cavallaroNOCERINA-POMIGLIANO, primo tempo. Fallo a favore dei molossi. È la sua ‘mattonella’. È una delle sue angolazioni preferite. È l’occasione per tornare, alla prima partita, a gioire con la maglia di cui è capitano. Giovanni non se lo fa ripetere due volte. Un tocco sordo, ed è subito il suono della rete che si muove. E, in quel momento, non c’era bisogno di altro al mondo.

9 baiataI ROSSONERI DI MORGIA SCHIACCIANO CON UN NETTO 3-0 L’ISOLA CAPO RIZZUTO. A fine primo tempo accade qualcosa di particolare. Il difensore ospite Emanuel Baiata torna negli spogliatoi a prendere un mazzo di fiori, da deporre in Curva Sud. È per Dario Ferrara, ultras molosso ucciso il 26 aprile 2015. Emanuel lo conobbe quando Dario lavorava in Sicilia, dalle sue parti. Memore della vecchia amicizia, sceglie di rendergli omaggio con caduchi fiori nei pressi della sua gigantografia, accolto a braccia aperte dalla curva. La lacrima è scesa.

10 curvaLA RECENTE CONTESTAZIONE DI NOCERINA-ROCCELLA. Le cessioni di Marsili e Coppola aprono le porte a uno scenario per certi versi inatteso. Il tecnico chiede rinforzi e garanzie economiche, la squadra vince in casa e a Troina, per poi presentarsi in conferenza stampa e “così non si può andare avanti”. È storia di oggi. Eloquente lo striscione della curva, che purtroppo simboleggia una chiusura di 2017 davvero infelice.

Marco Stile, ForzaNocerina.it