NOCERINA, il bilancio di mezza stagione: difesa e centrocampo

NOCERINA, il bilancio di mezza stagione: difesa e centrocampo

Dicembre è sinonimo di festività, auguri, abbuffate e bilanci. In chiave rossonera, però, siamo solo a metà stagione. Quanto basta, tuttavia, per porre sotto una lente d’ingrandimento i vari reparti rossoneri. Cominciamo oggi con difesa e centrocampo. A domani per attacco e guida tecnica.

DIFESA Con 13 gol subiti, la Nocerina condivide, con l’Igea Virtus, il titolo di miglior difesa del Girone I della Serie D. Ma se il reparto non avesse mostrato evidenti limiti tattici in occasione dei calci piazzati, il bilancio sarebbe stato ancora più positivo. Sebbene falcidiato dagli infortuni (particolarmente seri quelli di Schettino e Mautone) il reparto arretrato rossonero può contare sull’esperienza di Manzo e del neo arrivato Lomasto, e sulle indiscutibili qualità tecniche di Matino, un under di sicuro avvenire. E, a proposito di futuro, più che promettente quello del portiere senegalese Gomis. Arrivato a Nocera in fretta e furia per sostituire Aiolfi (primo nella lunga lista di convocazioni dell’infermeria rossonera), Maurice si è dimostrano un numero uno di categoria superiore. Concentrato, estremamente reattivo e sicuro nelle uscite, una volta che avrà limato i piccoli difetti di inesperienza, il più giovane della dinastia dei Gomis avrà i numeri per emulare la carriera dei fratelli maggiori. Bravo anche Mennella che ha saputo aspettare e guadagnarsi la pagnotta ogni volta che il mister l’ha chiamato in campo. Un ruolo, quello del gregario, da sempre più delicato di quello del titolare.

CENTROCAMPO Gli infortuni di Coppola e Cecchi e le prestazioni, costantemente sotto le aspettative, di Marsili, hanno fatto della mediana rossonera il reparto che più ha dato problemi alla squadra. Andati via Marsili e Coppola, il centrocampo rossonero è stato rimpinguato dall’arrivo del nocerino Giacinti e, a dicembre, di Bertoccini. Il contributo dell’ex mediano della Nocerina di Auteri è stato positivo solo in termini di gol. Un giocatore del calibro di Marsili avrebbe potuto e dovuto fare di più. Strada facendo, la Nocerina ha perso anche Coppola. Il mediano casertano, andato via in regime di polemica col suo allenatore, era uno degli elementi tecnicamente più validi della rosa rossonera. Più concreto l’apporto di Cecchi. Il centrocampista toscano è quasi un “fedelissimo” di Morgia. Dopo qualche difficoltà iniziale, ha saputo calarsi nella mentalità dei gironi meridionali della Serie D guadagnandosi consensi. Realtà conosciuta a pieno da Giacinti. Nocerino di tesseramento e di origine, Sante è uno di quei giocatori che tutti vorrebbero in squadra. Uno di quelli che morde alle caviglie e non si ferma mai. Caratteristiche che un po’ mancavano alla mediana molossa. Discorso a parte, invece, quello legato agli under. Utilizzati prevalentemente sugli esterni, più che positive sono state le prestazioni di Di Minico e Vanacore. Accardo e Ragone hanno saputo stringere i denti. Vitolo, alla terza stagione in rossonero, ha confermato la sua duttilità sulla fascia destra, che può coprire sia in fase di attacco che in mansioni più difensive. Da limare, per lui, quell’esuberanza che lo porta ad avere un rapporto particolarmente affiatato col cartellino giallo.

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it