
Ci si è messo di mezzo un virus a complicare la vigilia
della Reggina; lo spiega il tecnico amaranto Dionigi che ha dovuto più
volte cambiare l'undici iniziale, anche durante il riscaldamento:
"purtroppo siamo stati decimati da un virus che qualche ora prima della
gara ha messo fuori causa Rizzato," spiega Dionigi, "avremmo giocato con
Melara a sinistra e D'Alessandro a destra, ma anche D'Alessandro è
stato male durante il riscaldamento; allora abbiamo messo Di Bari: ne
avevo altri tre o quattro nello stesso stato ma hanno dato tutti grande
prova di orgoglio e attaccamento." Nonostante i cambi la squadra ha
retto bene: "dal punto di vista tattica abbiamo preparato bene la
partita," prosegue il tecnico amaranto, "avremmo dovuto chiuderla prima,
con un punteggio più rotondo; nell'ultimo quarto d'oro eravamo stanchi
oltremodo anche per questo virus, e loro sono venuti fuori:
L'allenatore
calabrese si sofferma sul rendimento dei suoi: "dietro abbiamo fatto
abbastanza bene, a parte qualche cross ed il gol annullato non ricordo
grandi pericoli," spiega Dionigi, "in mezzo Barillà e Rizzo formano una
buona coppia, così come mi piacciono Armellino, Hetemaj e De Rose;
davanti dobbiamo migliorare la zona gol ma gli attaccanti fanno un gran
lavoro: sono contento per lo sviluppo della manovra, ma la lucidità
manca anche perché siamo al 12 Agosto." Tuttavia Dionigi non si fa
illusioni sul ruolo che potrà recitare la Reggina in campionato: "ci
sono quattro o cinque squadre che oggi, come organici, farebbero un
campionato a parte," conclude l'allenatore amaranto, "noi siamo un
attimo dietro e per compensare questo divario devi usare la rabbia, la
voglia, il senso di appartenenza; dobbiamo essere umili, stare coi piedi
per terra, la nostra è una squadra giovane che va costruita passo dopo
passo ma ci deve essere anche l'atteggiamento mentale giusto."
Filippo Attianese, ForzaNocerina.it
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