
CARPEGNA (PU). "Sveglia 7.45, colazione entro le 8.30 e al campo alle 9.00. Gaetano Auteri" . Il foglio appiccicato all'entrata dell'hotel "Il Poggio" ti fa capire subito che non sei arrivato in un luogo di vacanza. Ce ne sono dappertutto: in ascensore, in sala da pranzo, nei corridoi. Come la sveglia di mattina ti ricordano che per fare il calciatore serve disciplina, soprattutto in ritiro.
Disciplina: è la prima voce del vocabolario del nuovo tecnico Auteri ed è la pratica a cui quotidianamente viene sottoposta la Nocerina che verrà.
Per raggiungere il campo di allenamento bisogna percorrere un lungo stradone in discesa che attraversa tutta la cittadina. Il mister vuole che i suoi uomini la percorrano a piedi, per cominciare a riscaldarsi. Gli anziani, seduti fuori piccole case con il tetto a spiovente, non sembrano capire i discorsi dei calciatori e li guardano come bambini a cui per la prima volta viene fatto vedere il mare: sorpresi e incuriositi. Qui il calcio è ancora meraviglia.
Percorso il serpentone si arriva al campo di allenamento. Buona struttura, campo in ottime condizioni e soprattutto aria sana, le condizioni ideali per prepararsi. Ma non siamo in vacanza dicevamo. Nell'eco dei richiami di Auteri, i ragazzi sudano, faticano e corrono, tanto. Uno sforzo che fa tremare le gambe ad ogni ripetuta, ma che serve per ottenere i risultati in futuro. C'è spazio anche per qualche battuta. Il più gettonato è Iannini. Alle parole in siciliano del mister lui risponde in perfetto napoletano, il che genera piccoli momenti di divertimento che stemperano per un po' la stanchezza del fisico.
È anche questo la nuova Nocerina: una piccola famiglia. C'è il capo Auteri, gli "anziani" Iannini, Cavallaro, Sannibale, Nigro e il nuovo acquisto Galizia, che subito si è integrato nel gruppo. E poi ci sono i giovani, quelli che devono crescere. Quelli che come api cercano di succhiare quanta più esperienza possibile per rimanere in squadra. Sono loro che devono lottare più degli altri per conquistarsi la fiducia del mister. È una lotta all'ultimo sangue che alla fine regalerà il sogno di una stagione tra i professionisti ad alcuni di loro.
Finiti gli allenamenti si ritorna in albergo. A gambe ferme, si scherza e ci si racconta aneddoti. Quelli con più esperienza intrattengono gli altri. Parlano di partite buffe, tecnici dalle pratiche assurde, storie che sembrano prese dai libri di Osvaldo Soriano. In questi momenti subentrano gli uomini prima che i calciatori. Uomini che per qualche mese dovranno rinunciare al loro mondo per combattere fianco a fianco tutti i giorni. Per alcuni il cellulare è l'unico modo per sentire la voce della propria moglie o il gemito del figlio appena nato. Anche questo è il ritiro, e anche questo aiuta a fortificare.
Questa sera Simone Sannibale è quello più felice. Da pochi giorni è diventato padre e questo lo aiuta a dimenticare l'ultima stagione passata in infermeria a causa della rottura del crociato. Dalla sua voce si capisce che è caricato a mille per l'inizio della nuova stagione. Dice:"Non bisogna vivere di rimpianti". Ma quello che più colpisce è il tatuaggio stampato sul ginocchio su cui si vede ancora la cicatrice dell'operazione. Si legge: "I'm back", sono tornato. Ecco, questa forse è l'immagine migliore della Nocerina che sta ritornando. Dopo una stagione martoriata, aleggia nell'aria lo spirito di uomini che vogliono riscattarsi, di coloro che dopo la tempesta vogliono ritornare subito in mare a sconfiggere le onde. Così si spengono le luci per questa notte, ma l'ardente voglia di vincere no.
Luigi Caputo, Ufficio Stampa ASG Nocerina
Nella sezione SUPPORTERS > FOTOGALLERY sono disponibili le foto del ritiro di Carpegna (PU) gentilmente concesse dall'Ufficio Stampa dell'ASG Nocerina (clicca qui)





