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La Nocerina aspetta Palumbo

La crisi si estende, va avanti nel tempo ed è caratterizzata da una vittoria che non arriva più (ultimo successo col Bellaria Igea) e da sconfitte esterne che si ripetono puntuali. A San Giusto la Nocerina ha perso in altro modo rispetto alle precedenti trasferte di Gubbio e Bassano. Ma ha perso di nuovo, scendendo ulteriormente in classifica. Ha perso, però ha fatto il possibile per cominciare a cambiar pelle, cioè adeguarsi a quel Pasquale Padalino vuole nell’immediato e soprattutto a scadenza più meno o breve. Con la Sangiustese, maggiore attenzione generale e meno folate offensive. Quel che è arrivato in un senso si è un po’ smarrito nell’altro. Ci vorrá un po’ di tempo, ovviamente, per giudicare il lavoro del nuovo corso. L’appuntamento al San Francesco di domenica prossima col San Marino dará altre indicazioni. Ma a quella partita, “straniera”, come arriverá la Nocerina? Restano in primo piano quei problemi d’organico che hanno caratterizzato l’ultima parte della gestione Pastore. Problemi di una certa portata, che investono tutti i reparti. Accorciano e restringono le scelte, rendendole forzate. Cosa accadrá col San Marino di Evani? Problema nuovo: pure Musacco, terzino sinistro d’emergenza da poco ingaggiato, è ai box. Oggi la valutazione esatta del danno muscolare. Ed i centrali di difesa? Si confida nel riavere immediata Mario Terracciano, forse lo stesso Olorunleke (dipenderá dall’evolversi della settimana di lavoro in fase recupero). A centrocampo, nulla di nuovo dal bollettino medico: Serrapica, infortunatosi da difensore col Celano, dovrá restare a riposo assoluto per un’altra decina di giorni. L’attacco allora? C’è un pizzico di affidamento per il rientro di Palumbo. Averlo o non averlo fa differenza, l’ha detto il recente andamento dei rossoneri, in difficoltá senza l’apporto realizzativo dell’attaccante principe. Palumbo prosegue con le terapie anti-lombalgia, occorre anche un pizzico di buona volontá per sveltire i tempi, merce che senz’altro possiede il napoletano che da gennaio ad ottobre, in due campionati diversi, ha mostrato cose notevoli. Insomma miglioramenti generali da ricercare e necessitá di recuperare qualche pedina. E’ l’unica via uscita.


Marco Mattiello, La Città (foto: Carmine Apicella)

 

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