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I ‘cecchini’ della Nocerina

Cavallaro e Palumbo protagonisti della rimonta molossa. I due attaccanti hanno realizzato in coppia diciassette gol.  Ma grandi meriti anche per l’allenatore. Sono otto i risultati utili

 

Il passato decisivo nel presente. Ed il presente che vuole guadagnarsi il futuro. Ha cambiato tanto la Nocerina da luglio fino ad oggi. Ma chi ne determina i successi ? Chi c’era giá. Roberto Palumbo, il centravanti assassino, l’uomo giusto, spesso al momento giusto. E Giovanni Cavallaro, il capitano di fantasia, giocate sempre determinanti. Han segnato in tandem sul campo della Sacilese, aumentando le quantitá dei rispettivi bottini in classifica cannonieri. Nove gol per Palumbo, non male considerando la lunga sosta ai box. Su di lui, che aveva raccolto poco nelle precedenti esperienze tra i pro (limitate in tempo e spazio), c’era stata l’ampia fiducia societaria. Partenza super, certificata dalla tripletta a Lucca. Poi lo stop per noie muscolari. Lungo, al punto da indurre la societá a cercare altrove un terminale offensivo. Il mercato non ha consentito miracoli. Sono arrivati Pignatta e Rana ma a conti fatti Palumbo, che nel frattempo rientrava e tornava a segnare, resta seduto sul trono da bomber molosso: indispensabile la sua presenza d’assassino dell’area di rigore, capace con un paio di mosse ed un paio di passi di ammazzare le partite. Otto sono i gol per Cavallaro, non male per uno che quest’anno misura le qualitá personali per la prima volta tra i professionisti. Terzo anno a Nocera, tra i dilettanti i primi due. Pure su di lui ampia fiducia estiva, addirittura con triennale alla voce contratto. In qualche occasione si è espresso sotto tono. Ma in tante altre, la maggioranza delle volte, ha segnato o fatto segnare, a volte persino fatto sognare. Va preso per quel che è oggi: in categoria se ne trovano pochi come lui, anche se lui per primo deve migliorarsi in quei dettagli che trasformano un elemento di prima fascia in uno di oltre fascia e quindi numero uno. Semplificazione massima: i gol di Palumbo e Cavallaro riportano in alto la Nocerina. E’ così. E c’è dell’altro, il calcio resta disciplina collettiva. L’altro si chiama Pasquale Padalino, il presente che vuole guadagnarsi il futuro. C’era parecchio in palio per lui nella trasferta in Friuli, l’intera posta addirittura, la panchina stando alle cose in giro (non inventate ma frutto di indizi ben precisi). La sua Nocerina ha risposto in maniera perfetta alle massime sollecitazioni di giornata. Ha vinto e convinto, riuscendo ad allungare la serie positiva, che dura ormai da otto partite, cinque vittorie e tre pareggi per un andamento finalmente piacevole. Quando è arrivato in panca, la classifica piangeva e parecchio. Adesso, a distanza di qualche mese e di una svolta indubbiamente arrivata anche con gli acquisti, la classifica sorride al lavoro suo e della squadra che allena. Nulla si ottiene per caso. Padalino ha lavorato sodo, su vari materiali: prima sugli esistenti, poi sui nuovi. La Nocerina di oggi, che può dare persino di più, ha una fisionomia precisa. Subisce poco le iniziative avversarie, cerca di mantenere sempre l’iniziativa. Manca quel tasso di praticitá in più che potrebbe autorizzare sogni di gloria rossonera immediata. Però ora la Nocerina c’è.


Marco Mattiello, La Città (FOTO:Ciro Pisani)

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