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La Nocerina punta su Pignatta

Come quella volta all’estero, un po’ di qua ed un po’ di lá. Adesso gli accade in Italia, anzi nell’Agro del pallone, che fino al 31 gennaio l’ha visto di lá (Scafatese, girone C) e che dal primo febbraio lo vede di qua (Nocerina, girone B). Luciano Ariel Pignatta, centravanti argentino e le stagioni divise in due. Secondo gli almanacchi, la prima volta gli capitò nel campionato 2003-2004. Un tratto in Argentina, con 6 gol in 15 partite al Central Cordoba, ed un altro in Paraguay, con 4 gol in 20 partite al Sol de America. Una stagione fortunata e bella, che gli consentì di staccare il biglietto per l’Italia del pallone minore. Dal Sudamerica alla Lucania di Eccellenza, il tempo di presentarsi e di segnare 18 gol con la maglia dello Sporting Genzano. I gol gli valgono un altro premio. Sale tra i professionisti, va a Potenza. Annata senza gloria, torna indietro, cioè in D. Sporting Genzano per il bis, a seguire Bitonto, quindi Sapri. La stagione con gli spigolatori, storia del campionato 2008-2009, gli vale tanto: 14 gol e tante attenzioni, specialmente quelle della Nocerina, che l’aveva sofferto da nemico di coppa e di playoff. Però il mercato è bello perché strano e vario. Lo prende la Scafatese, che fino a gennaio trova in lui l’unica vera risorsa d’attacco, cinque gol segnati. Le vicende canarine si ingarbugliano, finalmente Nocerina per Luciano. Qualche partita per ambientarsi. Domenica scorsa, il botto. Primo gol rossonero e che gol. Slalom-dribbling, vari avversari, portiere stecchito. A chi ha qualche anno in più, tale impresa ha suscitato il ricordo di un gol simile, anzi ancora più bello. Fu più lunga la fuga per la vittoria, cioè per il gol, che oltre vent’anni fa, in C1, caratterizzò la prodezza di una mezz’ala che si chiamava Enzo Lamia Caputo. Pignatta ovviamente non l’hai mai visto quel gol. Inutile continuare nei paragoni storici. Il suo slalom contro il Prato e sul prato aveva cadenze di tango, con mosse che in pochi secondi hanno disorientato tutti i difensori avversari. Metá di qua e metá di lá. La sua seconda parte di campionato si chiama Nocerina. Mesi a disposizione per segnare e per cercare di convincere la societá ad estendere nel tempo il rapporto contrattuale.


fonte: Marco Mattiello, LA CITTA’ (FOTO:CIRO PISANI)

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