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La Nocerina ingaggia Laens

Fuori stagione, acquisto di marzo. Si chiama Federico Martino Horacio Laens. Ha ventidue anni, uruguagio di Montevideo, seconda punta. L’ha preso la Nocerina, opportunitá colta al volo da Giovanni Citarella, che nel giro di poche ore ha deciso il tutto ed ha inviato il segretario Bruno Iovino a Firenze per depositare il contratto ed attendere l’esecutivitá. Esecutivitá che dovrebbe arrivare entro una decina di giorni trattandosi di faccenda legata a nulla osta da federazione straniera. Nazionale Uruguay a livello di Under 21. L’anno scorso prima esperienza in Italia, 11 presenze e 2 gol nel Pescara della seconda parte di stagione. Quest’anno cerca il bis. A gennaio è stato ad un passo da Potenza e Giulianova. A febbraio Paolo Montero, l’ex difensore juventino che gli fa da padrino calcistico, lo portò in prova al Toro per qualche settimana. Negli ultimi giorni, Laens si allenava col Benevento sperando nell’ingaggio. Il club sannita non gli ha dato risposta in tempi brevi e lui, assieme al duo di procuratori Ferro-Barattin, ha deciso di guardarsi intorno. Ecco la Nocerina, che ha bruciato i tempi per prenderlo. Utile subito? Bisogna andarci a cauti con gli acquisti di gennaio, figurarsi con quelli di marzo. Si vedrá. Però il giovanotto interessa soprattutto in prospettiva, per qualitá e per etá. Entra nell’affollato gruppo di Pasquale Padalino in punta di piedi, ci mancherebbe altro. Voglioso di fare e di mettersi in mostra, questo è certo. Saranno le circostanze e le scelte ad indicare se per Laens ci sará subito gloria. La storia recente ricorda un altro uruguagio del gol, anche se col marchio calabrese familiare. Ovvio riferimento ad Emilio Belmonte, autentica rivelazione anni fa della Nocerina di Gianni Simonelli, arrivato in rossonero dopo che la Reggina aveva smesso di crederci. Laens è arrivato, ha preso la roba da allenamento e ha fatto conoscenza con il resto della truppa, alle prese con le prove generali serali in vista dell’appuntamento col Gubbio. Con gli umbri fará da spettatore.

fonte: Marco Mattiello, La Città

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