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Lucchese in crisi, Fano a soli tre punti

La crisi è servita signori e signori. La Lucchese, che sembrava ormai avviata verso la vittoria del girone B, il raggruppamento della Seconda Divisione che seguiamo più da vicino, è riuscita in poche partite a dilapidare un vantaggio che sembrava incolmabile; l’ultimo colpo a vuoto domenica contro la sorprendente Pro Vasto vittoriosa per 2-3 al Porta Elisa. A nulla sono serviti i goal di Scandurra e Biggi, che hanno aperto e chiuso le marcature dei toscani; gli uomini di Di Meo in goal con Bevo, doppietta per lui, e Croce, hanno ringraziato e portato via tre punti fondamentali nella corsa salvezza. Chiosa il Fano, ora secondo a soli tre punti dalla Lucchese, che batte tra le mura amiche il Poggibonsi grazie a Baldazzi a segno al 49′. Recupera terreno anche il San Marino che si impone con un secco 0-3 sul campo della Sangiustese. In goal per i titani Tafani al 29′, il solito  Cesca al 77′, e Testa all’84’,  che con la vetta distante ora solo cinque punti possono ricominciare a sperare. Perde invece terreno il Prato che a Sacile da l’impressione di poter sbrigare la pratica con facilità portandosi sullo 0-2 prima della mezz’ora (Basilico al 5′, Ferrario al 24′) ma poi cede alla distanza facendosi raggiungere e poi addirittura superare allo scadere dai biancorossi di Stefano De Agostini (Corbanese al 39′, Ligori al 69′ e Corbanese all’89’) altra pericolante del girone alla quale questi tre punti donano una sana boccata d’ossigeno. Importante in questa ottica anche il blitz fuori casa della Giacomense sul campo del Celano. Serve invece poco ad entrambe lo 0-0 tra Bellaria e Colligiana. Tornando alla testa della classifica l’1-1 tra il Bassano e L’itala San Marco (53′ Crocetti (B), 65′ Petris (I)) e lo 0-0 tra Carrarese e Sangiovannese in concomitanza della sconfitta del Gubbio nel posticipo serale di lunedì contro la Nocerina, di cui parleremo a margine, riaprono a questo punto i giochi per la quinta piazza utile per accedere agli spareggi play off. Con 8 gare ancora da giocare e 24 punti ancora in palio è tutto ancora possibile e partendo dall’Itala San Marco per arrivare alla Sangiustese hanno probabilmente più o meno tutte diritto di sperare ancora compresa la Nocerina. I molossi dicevamo si sono imposti, grazie alla rete di Iannini allo scadere della seconda frazione di gioco, sul Gubbio dell’ex Vincenzo Torrente nel posticipo di lunedì sera. Bella gara tutto sommato quella del San Francesco a partire dallo spettacolo sugli spalti quando gli ultra della curva con una coreografia degna di Lui hanno ricordato l’amico e tifoso rossonero Vincenzo Salzano, scomparso esattamente un anno fa, per finire a quanto si è visto in campo dove un Gubbio forse troppo remissivo, soprattutto dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Marconi, ha ceduto nel finale ai rossoneri di Padalino che si sono fatti apprezzare per il maggiore possesso palla e la concretezza in difesa e nella zona nevralgica, raccogliendo i frutti meritati, forse quando nessuno ci sperava più, nei minuti finali. Liberatorio l’urlo di Iannini beccato a più riprese quest’anno dal pubblico delle due Nocera, ancora più bello l’abbraccio di tutti i calciatori a Pasquale Padalino dopo il goal, quasi a volerlo blindare dalle contestazioni di una piazza molte volte troppo esigente. Al tecnico foggiano se non altro va dato il merito di aver dato un’identità e una solidità a questa squadra e di averla tirata fuori da una situazione a dir poco critica. Con troppa facilità a volte si dimenticano i 15 punti, poi diventati 17 grazie alla sentenza Errico della Giacomense, del girone di andata; pretendere i play off di diritto era ed è, partendo da questo fondamentale presupposto, davvero un’utopia eppure, come dicevamo all’inizio, nonostante tutto si può ancora sperare.

 

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

 

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