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Pastore ricomincia e cerca otto punti per il traguardo minimo

La Nocerina? Ricomincia da sette. Nel senso di sette partite da non sottovalutare. Sette o otto punti da fare: servono a centrare il traguardo minimo di inizio stagione, rivisto parzialmente strada facendo con esito infelice: salvarsi subito, salvarsi senza la brutta abitudine play out dell’ultima Nocerina da professionismo prima di oggi, qualche anno fa). Roba alla portata della Nocerina, per organico e per forza della societá, che malgrado i notevoli errori di valutazione commessi fin qui si è segnalata, nella galassia disperata della Lega Pro, per pagamenti puntuali e precisi, particolare che diventa biglietto da visita per il futuro. Ma adesso c’è da pensare al presente. Matteo Pastore è tornato in panchina con notevoli stimoli e con il bentornato di buona parte dell’ambiente. Prima del corso di Coverciano per il patentino di seconda categoria, vuol chiudere degnamente l’annata che lui stesso aveva iniziato, per poi cedere il posto a Pasquale Padalino (che si è dimesso domenica scorsa dopo il ko interno con il Bassano). Il Pastore bis partirá da Celano. Mancheranno Terracciano, Babatunde e Iannini. Ma le opzioni restano notevoli, in tutti i reparti, con il 3-4-3 abbozzato oppure il classico 4-4-2 schierato sabato in amichevole con il Vico Equense. Puntare sulle motivazioni della truppa, è la strada migliore. C’è tanta gente in cerca di contratto per l’anno che verrá. La Nocerina paga, quindi un contratto “spuntato” con la societá rossonera vorrebbe dire certezza di non andare incontro alle tribolazioni di tanti calciatori di categoria.

fonte: Marco Mattiello, LA CITTA’ (FOTO: CARMINE APICELLA)

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