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Torrente: «Bisogna rialzare la testa e riprendere la corsa»

Lunedì sera al “San Francesco” sarà una partita da batticuore. Per il Gubbio si tratta della gara del rilancio dopo la brutta e deludente battuta d’arresto avvenuta tra le mura amiche in campionato contro la Sangiustese. Una partita che ha mandato su tutte le furie mister Torrente: “Non si è salvato proprio nessuno, dal sottoscritto a tutto il gruppo. E pensare che l’avevo avvertiti i ragazzi. Non volevo cali concentrazione, e invece… abbiamo sbagliato praticamente tutto. Ci serve un bagno di umiltà “. Il Gubbio infatti dopo questa sconfitta proviene da un trittico di partite dove ha racimolato solo un punto e avendo subito 7 reti negli ultimi 360 minuti. Ma più che altro si è inceppato pure l’attacco. Bomber Marotta, andato a segno per sei incontri di seguito diventando a tutti gli effetti il capocannoniere del girone con 17 reti, per una giornata ha avuto le polveri bagnate rimanendo completamente a secco. Il turno di Coppa infrasettimanale però ha riportato il sorriso in casa rossoblu. La truppa di Torrente ha ritrovato verve e brillantezza. La squadra vista con la Sangiustese invece era una brutta copia, sbiadita e inconcludente. Con il Cosenza, come dicevamo, il Gubbio ha offerto una prestazione ad alto livello. Sotto di un gol è riuscita a ribaltare il risultato. Prima ci ha pensato Gomez Taleb (ala argentina, di proprietà dell’Hellas Verona, prelevato in prestito a gennaio per sostituire il convalescente Corallo) con un sinistro chirurgico su assist dell’onnipresente Rivaldo, fantasista paraguayano, autentico ispiratore dei rossoblu. Sul finire ci ha pensato il solito Marotta dagli undici metri con una rasoiata precisa nell’angolino a ribaltare il risultato e regalare la vittoria per 2-1 ai “lupi” di Gubbio: è stato il 22esimo gol stagionale per l’attaccante napoletano (17 in campionato e 5 in Coppa). Un’impresa per la formazione eugubina che per la prima volta nella sua storia centenaria era riuscita a conquistare una semifinale di Coppa ed ora si giocherà il tutto per tutto a Cosenza nel ritorno per approdare ad una storica finale. Un risultato che da morale alla formazione di Torrente che tra l’altro con la Nocerina recupera pure il centrocampista (e capitano) Sandreani, out per un problema alla caviglia. E prima della sfida di lunedì sera (in diretta sul canale satellitare Rai Sport Più) mister Vincenzo Torrente dice:  “Mi sembrava impossibile che il Gubbio che conosco è quello visto con la Sangiustese. Con il Cosenza ho visto una buona reazione. Ed ora a me interessa innanzitutto constatare che i ragazzi tornino a fare quello che non c’era riuscito nelle ultime settimane. La sconfitta di domenica scorsa è stata una botta tremenda, ma questo è il momento buono per rialzare la testa e riprendere la corsa“. E avverte: “Io ho sempre detto che il campionato non era finito nemmeno quando eravamo a +6 dalle inseguitrici. Tanto meno ora che molte squadre si sono molto riavvicinate a noi. Si deciderà tutto alla fine. Questo è garantito“.

Giancarlo Tomassoli (Direttore di www.gubbiofans.it)

 

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