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Col San Marino Pastore sceglie il 4-4-2

Nocerini all’estero, in cerca di un risultato positivo internazionale. Non sará facile, il San Marino viaggia col passo della grande, piazzata nei quartieri altissimi della graduatoria. Forti ed attrezzati agli avversari, guidati in panchina da Evani. E la Nocerina? La sconfitta di sabato scorso con la Sangiustese ha lasciato il segno, come un cazzotto che manda al tappeto. Ma dal tappeto c’è la necessitá di rialzarsi alla svelta, bisogna scongiurare il rischio di un affanno ulteriore in termini di classifica, cioè di salvezza senza playout. La scelta tattica di Pastore non dovrebbe discostarsi dal 4-4-2. C’è qualche ostacolo in materia di disponibilitá difensiva. Non saranno in formazione di partenza il giovanissimo portiere Terracciano ed il terzino Vicari, entrambi acciaccati. Tra i pali, ovviamente, Franzese. E sulla corsia laterale difensiva? Delle tre soluzioni possibili, forse la più gettonata in assoluto sembra quella relativa all’impiego di Riccio. In subordine: Giuliano a destra con Olorunleke al centro, oppure il bis di Camorani in posizione arretrata. A sinistra sembra farcela senza problemi Musacco. Quartetto di centrocampo composto da Gaeta (anche qui però c’è l’alternativa di lusso rappresentata da Camorani) e da Cavallaro esterni oltre che da Serrapica e Iannini interni. L’impiego di un terzo centrale, Giraldi, scatterebbe solo in caso di scelta in extremis per un modulo diverso. In avanti, Babatunde da seconda punta e ballottaggio tra Rana e Palumbo per la maglia da centravanti.
La probabile formazione: Franzese; Riccio (Olorunleke), Cuomo, Giuliano, Musacco; Gaeta, Iannini, Serrapica, Cavallaro; Rana (Palumbo), Babatunde.


fonte: Marco Mattiello, LA CITTA’ (FOTO: CIRO PISANI)

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