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Gubbio e Sangiovannese, buona la prima

NOCERA INFERIORE. È ricco di emozioni il primo turno degli spareggi del girone B di Seconda Divisione. Il risultato più eclatante lo fa registrare il Gubbio che si impone in casa dell’Alma Juventus Fano e ipoteca il passaggio in finale. 1-2 il risultato per gli umbri che adesso potrebbero addirittura perdere con una rete di scarto tra le mura amiche nella gara di ritorno e superare comunque il turno. Sfortunato il Fano che va sotto su autogoal di Cacioli che nel tentativo di anticipare Marotta svirgola il pallone e infila la palla nella sua porta e si illude quanto al 52′ Marotta si vede parare un calcio di rigore per atterramento in area di Gomez Taleb dal prodigioso tuffo di Lombardi che con la mano destra devia in angolo;  Cinici e spietati gli egubini che raddoppiano sull’asse ormai consolidato Marotta – Casoli: assist del primo, preciso rasoterra del secondo che fredda Lombardi. Tiene accesa la fiammella della speranza in casa granata l’immediata reazione degli uomini di Cornacchini che al ’78 trova con Ambrosini la rete dell’1 a 2.

Non si può certo parlare di sorprese per l’altra semifinale Play Off. Continua infatti il periodo no del San Marino che si arrende, anche se solo di misura, alla sorprendente Sangiovannese.  Un goal capolavoro di Dianda a dieci minuti dall’inizio della ripresa decide la gara uno. Ora i titani sono chiamati a giocarsi il tutto per tutto tra sette giorni all’Olimpico di Serravalle per salvare una stagione iniziata con i favori del pronostico ma che rischia di trasformarsi in un incubo.  Sangio che ha invece a disposizione due risultati su tre, ma come ha sottolineato a fine gara il mister dei toscani Fraschetti: “guai a pensare che sia già fatta, guai a fare calcoli”.

Capitolo play out: colpo di coda del Poggibonsi che, dato ormai per spacciato, inguaia il Bellaria, che ora dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo se vuole mantenere la categoria. Al “Nanni” decide un errore marchiano del numero uno di casa che su calcio d’angolo battuto da Dall’Ara sbaglia l’uscita permettendo a Prevete di siglare di destro il goal dello 0 – 1 pesantissimo in chiave salvezza.

Pari e patta, invece, tra Colligiana e Giacomense. Vantaggio ospite di Espinal al ’50, risponde dopo appena otto minuti Ferracuti per i padroni di casa. Un risultato che, regolamento alla mano, sfavorisce i biancorossi. Per restare tra i professionisti gli uomini di mister Vanoli dovranno per forza di cose vincere il prossimo impegno, causa classifica avulsa che li vede peggio piazzati.

Intanto in casa Nocerina, in largo anticipo rispetto a tutte le altre squadre di Lega Pro, è ormai completato l’iter burocratico delle liberatorie. All’appello mancano solo Cavallaro, a Palermo per un lutto familiare e Marano in viaggo all’estero. Questione di dettagli insomma e poi l’attenzione sarà tutta concentrata sull’aspetto meramente tecnico. In attesa di ufficializzazione  il nuovo DS Ivano Pastore potrebbe avere come collaboratore l’ex rossonero Giovanni Piemonte per il quale, dopo una vita trascorsa a calcare i campi di mezza serie C, è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo e di iniziare la carriera dirigenziale. Per la guida tecnica resta in pole Auteri, seguito a ruota da Cosco e Papagni. Ma una voce girata in città nel fine settimana accosterebbe alla panchina rossonera niente di meno che Zdenek Zeman, il tecnico boemo autore del miracolo Foggia agli esordi e apprezzato allenatore tra le altre di Lazio e Roma. Una  notizia di fantamercato che fa il pari con l’altra che vorrebbe Sebastiano Siviglia pronto a rivestire quella casacca rossonera che l’ha lanciato nel calcio che conta.

In attesa di novità in merito, i  molossi rischiano di perdere Bruno Iovino; il segretario rossonero sembrerebbe pronto a rimettere nelle mani della società il mandato conferitogli ad inizio campionato. Si attende un incontro chiarificatore con il presidente Citarella in tempi brevi. All’avellinese espertissimo di carte e contatti, infatti, di certo non mancano le richieste, anche da categoria superiore, e la Nocerina non si può certo permettere di lasciare vacante un posto che riveste un’importanza fondamentale  in una società di calcio.

 

Valerio D’Amico, ForzaNocerina.it

 

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