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Nocerina, è giá toto allenatore

Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande. Un campionato riassunto dal titolo di un film. Dotata di ogni benessere la Nocerina fuori dal campo: conti in regola, stipendi e contributi più che in regola. Però in campo e nei paraggi del campo, numeri severi: appena 36 punti conquistati col pallone, altri 2, fondamentali per assicurarsi la salvezza senza spareggi, sono arrivati a tavolino grazie a Chiacchio e ad un’intuizione esterna. Sbagliato privarsi di Pasquale Padalino (le dimissioni non scusano, c’era altro), sbagliato richiamare Matteo Pastore, sbagliato accantonare gli uomini di calcio. Elenco degli errori, solo quelli più recenti. Elenco a futura memoria, per non ripeterli. La Nocerina ha speso tanto, ricavandone il minimo. Ma c’è la forza per ripartire, economica e morale. Qualche giorno di pausa, post pericolo scampato, e si ricomincerá. Giovanni Citarella deciderá a chi affidare la direzione strategica. Previsto un incontro con Ivano Pastore, candidato diesse, vicino alla societá da qualche mese, domenica a Poggibonsi per l’aggiornamento in tempo reale della partita dei toscani col Gubbio. Scelta che coinciderebbe con ruoli per Guglielmo Accardi e Pasquale Ussia, giá presenti in organigramma? Può essere e non può essere. Si vedrá. E la panchina? Manico forte per tentare di puntare in alto. Quattro nomi al momento su taccuino variegato. In ordine alfabetico: Gaetano Auteri (Catanzaro), Enzo Cosco (ex Val di Sangro, Paganese e Gela), Aldo Papagni (Andria) e Paolo Stringara (Cavese). Con Auteri c’è stato più di un contatto nelle scorse settimane. Cosco ha visto di recente la Nocerina ed ha ricevuto telefonate. Papagni e Stringara piacciono parecchio. Due su quattro (Auteri e Papagni) saranno alle prese con spareggi promozione e salvezza, quindi impossibilitati a risposte immediate. Discorsi per l’allenatore. E per il capitano? Se ne dovrá parlare. Giovanni Cavallaro ha un contratto fino a giugno 2012. Ma negli ultimi tempi á diventato, in maniera del tutto esagerata, capro espiatorio ambientale. Troppo per uno che in campo si è segnalato, da due stagioni a questa parte, come risorsa numero uno a disposizione. Possibile l’addio. Se ne dovrá parlare.

 

Dieci giocatori sotto contratto ma solo in pochi resteranno.

 

Le certezze da contratto, ovviamente salvo rescindere, sono una decina. L’elenco dei rossoneri legati ancora per una stagione, in qualche caso due, è il seguente: Apicella, Babatunde, Cavallaro, Gaeta, Giraldi, Iannini, Polichetti, Riccio, Sannibale e Terracciano. Tutti gli altri calciatori hanno il contratto in scadenza al 30 giugno. In pochi, rendimento alla mano, possono sperare per davvero nel bis: di sicuro Cuomo e Giuliano, forse Pignatta (con molte riserve). Situazioni minori: in comproprietá con la Scafatese c’è Borrelli, dal Matera rientrerá per fine prestito Falcone. Dei classe ’91 in forza alla Berretti, gli unici con chance di precontratto da stipulare sembrano Kaiser e Stellato. Per i migliori ’92 e ’93, vanno verificate le possibilitá per qualcuno di trovare spazio tra i convocati per il ritiro estivo. I ’92 più interessanti si chiamano Marguglio, Di Balsamo, Alfano e Capasso. I ’93 sono Lettieri (apparizione col Fano) e Franza.


Marco Mattiello, LA CITTA’

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