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Le bocciature in Lega Pro spingono la Nocerina a sognare il ripescaggio

NOCERA INFERIORE. Che fare? Provarci? Passano i giorni, i posti aumentano. Quali posti ? Quelli di Prima Divisione liberi per ripescaggio. Alla scadenza di ieri per i reclami contro le prime bocciature, non si sono presentate all’appuntamento Arezzo e Marcianise. Erano quattro (c’erano state le rinunce di Gallipoli, Perugia, Mantova e Rimini), sono diventate sei. Diventeranno sette, tutti danno per spacciato il Figline. Potrebbero diventare otto, considerata la posizione in B a forte rischio per l’Ancona, che scivolerebbe tra i dilettanti liberando altro posto (in B salirebbe la Triestina). Otto bastano? Come il titolo di un vecchio telefilm americano. Forse bastano, per davvero, alla Nocerina per provare a salire in Prima Divisione tramite di domanda di ripescaggio. Chiara la situazione di partenza: penalizzante, causa piazzamento magro nell’ultima stagione di Seconda Divisione, roba che abbassa di tanto il punteggio generale. Ma quest’anno, mai come quest’anno, contano i soldi. L’impegno è notevole: due fideiussioni per un totale di 800mila euro, un contributo a fondo perduto di 400mila euro. Insomma occorre forza e sostanza per tentare di farcela: un milione di euro e due, così si misura la forza ai giorni nostri. Ampio possesso per la Nocerina di Giovanni Citarella di tali cose: societá che ha pagato tutto e tutti con largo anticipo rispetto alle date, societá che ha le potenzialitá per scendere in campo ed andarsi a giocare la partita del ripescaggio. Allora cresce l’attesa, anche se resta la voglia di fondo, assai comprensibile, di non illudere e non illudersi. Tutto dipenderá non dalla Nocerina ma dalle altre, quelle potenzialmente messe meglio in graduatoria per il piazzamento conseguito sul rettangolo di gioco, dipenderá dalle due retrocesse di Prima Divisione che non hanno preclusioni ed in particolare dipenderá dalle aspiranti di Seconda Divisione che sono arrivate in zona playoff nell’ultimo campionato. Quadro della situazione più chiaro il 16, dopo il Consiglio Federale chiave. Per provarci, ci sará tempo fino al 23 luglio, data di scadenza per la presentazione della domanda e delle onerose garanzie a corredo della stessa. Sará, inconfessatamente, anche per questo che la Nocerina procede nelle operazioni di mercato senza aver particolare fretta. Ha preso in difesa Nigro, Servi e De Franco. A centrocampo spera di chiudere alla svelta con Scartozzi e Bruno. Sugli esterni d’attacco è in arrivo Catania e proseguono le trattative per Caputo oppure per Arigò. In difesa il sogno per il ruolo di leader resta Raimondi, così come in avanti l’obiettivo principale, pur difficile da centrare, resta Innocenti. Tuttavia si procede con attenzione, badando ovviamente non solo all’ipotesi ripescaggio ma pure ad altro, tipo il numero dei senza contratto in crescita esponenziale dopo le tante esclusioni dai campionati. Aumenta il numero della gente a spasso, pure di un certo spessore, e contemporaneamente calano i prezzi e salgono le possibilitá di prendere, a cifre più tollerabili rispetto alle prime richieste, elementi in grado di recitare da protagonisti, in Prima o in Seconda Divisione.

fonte: Marco Mattiello, La Città

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