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Mille tifosi rossoneri all’Arena Garibaldi

NOCERA INFERIORE. Un nuovo giorno o un giorno nuovo? Qualsiasi risposta va bene per il calcio nocerino, che torna in terza serie con l’ufficialitá in più data dal debutto in campionato. Inedito per giovani e meno giovani il viaggio a Pisa. Non per gli anziani molossi, quei pochi che dell’immediato secondo dopoguerra, campionato di B 47/48, ricordano i 5 gol incassati contro i toscani.
A fronte dell’unico sigillo di Zucchinali. Altra storia. Oggi l’Arena Garibaldi, che ben si presta nell’intitolazione all’annunciato sbarco dei mille da Nocera (se non saranno proprio 1000, di sicuro tra le 700 e le 800 unitá considerando il gran entusiasmo in giro) e che nel nome porta pure Romeo Anconetani. Anche qui ripasso per giovani: oltre ad essere stato personaggio e presidente nevralgico del Pisa, Anconetani fu pure direttore sportivo sotto squalifica della Nocerina di Antonio Orsini che cominciava a mettere le basi per la B dell’era quasi moderna, quella del ’78. Altra storia ancora, a dimostrazione che di storie il blasone ne porta tante dietro.
Oggi prende vita e forma la storia modernissima di Giovanni Citarella e Gaetano Auteri, riferimenti massimi per il viaggio che riprende nelle stazioni di terza serie (otto anni dopo la retrocessione in categoria inferiore). Il patron ha speso per il ripescaggio ed ha speso pure per rifare daccapo la squadra. L’allenatore pare una garanzia assoluta di serietá e di preparazione.
Una coppia strana ma destinata a funzionare, un augurio oltre che un’impressione. Confronto tra “miracolate”? Un po’ sì, c’è poco da fare. Il Pisa ripescato con doppio salto, dopo aver vinto in D.
La Nocerina ripescata col tredicesimo posto in Seconda Divisione, dopo aver scansato di un soffio i playout e quindi il rischio di retrocessione in D. Ma tutto è superato, tutto è roba per l’archivio. Si parte.
Il Pisa è ancora in fase di rafforzamento, secondo le indicazioni che Stefano Cuoghi, ex Salernitana, ha dato a Camilli (possiede anche il Grosseto): è arrivato un mediano esperto di A che si chiama Amoroso (oggi forse in panca) ed altro arriverá. Nel frattempo, buon organico con Carparelli, altro frequentatore di massima serie, a balzare in evidenza. La Nocerina ha quasi completato l’opera. Ora si tratta di assemblare o riassemblare. Fuori dai convocati l’acciaccato Nigro, il non ancora tonico Perricone e ovviamente l’ultimissimo arrivato Negro.
Debutto senza Bruno, squalificato di centrocampo che cede il posto a Marsili, e con qualche problema in difesa centrale tra acciaccati e ultimissimi arrivati non proprio al massimo della condizione di stagione. Dietro certi dall’inizio Pomante e Filosa mentre il terzo titolare dovrebbe essere Servi, in vantaggio su De Franco. Pure in attacco giocheranno tre dei quattro pronti all’uso: Catania in lieve vantaggio su Galizia per l’unica maglia potenzialmente in bilico. Il resto è curiositá da prima volta, in campionato, per decifrare potenzialitá ulteriori di una squadra destinata a crescere. E se saranno davvero in 1000 a seguirla, crescita aiutata, statene certi.

Marco Mattiello
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