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Ultima vittoria molossa nel 1992/1993

NOCERA INFERIORE. Stagione 1992-93; Nocerina e Cavese si ritrovano nell’inferno dell’Eccellenza. Sono annate difficili per i due sodalizi campani, impegnati nel difficile cammino verso il ritorno nel calcio professionistico; risale proprio a quell’anno l’ultimo derby vinto dai rossoneri contro i metelliani. A mettere a segno il gol vittoria fu Emmidio Vassallo, attaccante che con i suoi quindici gol trascinò la Nocerina al mitico spareggio del San Paolo contro il Grottaminarda che avrebbe poi regalato ai molossi la promozione nel campionato di Serie D.

Protagonista di quella gara è uno dei simboli della recente storia calcistica rossonera; Alessandro Erra in rossonero ha vissuto quattro stagioni da calciatore, due da allenatore in seconda ed una da allenatore della prima squadra. “Quell’anno Emmidio Vassallo fu un calciatore molto importante per noi, con i suoi gol ci regalò punti preziosi,” racconta l’ex difensore centrale rossonero solleticato sull’argomento, “anche in quell’occasione il nostro attaccante fu bravo a far valere le qualità migliori che aveva, di opportunismo e precisione, e con un guizzo improvviso in piena area di rigore sorprese la difesa della Cavese.”

Ma i derby sono sfide infinite ed anche in quel caso la Nocerina nel finale dovette soffrire molto per portare a casa i due punti: “proprio negli ultimi minuti rischiammo di pareggiare la partita; ci fu un calcio di rigore a favore dei nostri avversari,” conferma Erra, “sul dischetto andò Manzi ma per fortuna Di Filippo riuscì a respingere la conclusione e così riuscimmo a portare a casa una vittoria fondamentale.”

Erano derby diversi, di un calcio dilettantistico probabilmente dai contenuti tecnici minori ma comunque emotivamente coinvolgenti: “il derby era una partita sentitissima a prescindere dalla categoria, e quello con la Cavese in quell’anno era particolarmente atteso sia a Nocera che a Cava de’ Tierreni,” prosegue Erra, “noi dopo quella partita spiccammo il volo verso le zone alte della classifica e poi conquistammo la promozione con lo spareggio; quella rosa costituì la base della squadra che fu capace di mantenere il professionismo a Nocera per ben quattordici anni.”

Dal calcio di allora a quello di oggi il passo è breve ma le differenze sono tante: “purtroppo oggi il calcio sta vivendo un’anomalia, con leggi non molto chiare che finiscono per rovinare queste sfide così affascinanti;” conclude Erra, “un derby senza le due tifoserie sugli spalti è uno spettacolo monco, forse a questo punto, se ci sono problemi impossibili da risolvere attraverso la gestione dell’ordine pubblico, sarebbe meglio dividere le squadre in gironi diversi.”  Un pronostico da ex? “la Nocerina è in un buon momento ed arriva da un ottimo pari esterno, la Cavese, invece, deve smaltire la  sconfitta casalinga; ma il derby è gara a sé, è impossibile fare pronostici.”


Filippo Attianese – Cronache del Mezzogiorno

 

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