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Atletico Roma inarrestabile, vince anche a Foligno e va in fuga solitaria

Cinque giornate di campionato e altrettante vittorie, l’Atletico Roma non conosce mezze misure e si conferma, qual’ora ce ne fosse ancora bisogno, regina del girone B di  terza serie. Al successo, 0-1 sul campo del Foligno, hanno contribuito questa volta il goal del difensore Balzano al 15′ del secondo tempo e il numero uno capitolino Ambrosi con un paio di interventi salva risultato, tra cui il calcio di rigore parato a Cavagna.

Scintille nel derby pugliese tra Barletta e Foggia con i satanelli che sbancano Barletta a distanza di venti anni dall’ultimo successo, con il risultato di 1-2. Reti siglate da Sau, momentaneo capocannoniere con 4 reti assieme a Corona, nei minuti di recupero della prima frazione e raddoppio di Insigne in apertura di ripresa. Ad accorciare le distanze per il Barletta ci ha pensato, su rigore, l’ultimo acquisto Margiotta. Un tiro dal dischetto fortemente contestato da Zeman espulso dall’arbitro Colasanti per proteste.

Il Benevento supera di misura il fanalino di coda Siracusa ancora a secco di punti dopo cinque giornate e ormai sempre più in crisi d’identità. Esonerato il tecnico Pippetto Romano, in pole per la sua sostituzione c’è Nello Di Costanzo che farebbe il pari con il ritorno di un’altra vecchia conoscenza dei tifosi aretusei, il DS Nicola Pannone. Decide la gara  un rigore di Evacuo, al 29′ della prima frazione di gioco che regala ai sanniti tre punti fondamentali dopo lo stentato inizio di campionato. Un successo che però non soddisfa il pubblico del Santa Colomba che ricopre i suoi di fischi all’uscita dal campo. Tempi duri per mister Cuttone, sempre più sulla graticola. Il colpo di scena è dietro l’angolo e in assenza di una netta inversione di tendenza già a partire dal prossimo impegno contro il Viareggio non è detto che qualcosa non cambi anche in casa Benevento.

Tra le sorprese della 5^giornata c’è sicuramente il successo del Cosenza sul difficile campo della Lucchese grazie al penalty trasformato da Mazzeo al 29′ del primo tempo. Tre punti importanti per i silani che nella prima frazione hanno anche sfiorato il raddoppio con Degano ma nella ripresa, complice il ritorno della Lucchese e la doppia espulsione dello stesso Degano e Matteini, hanno sofferto non poco. Petrocco in versione spider man e la compattezza del reparto  difensivo calabrese hanno evitato il peggio rintuzzando fino al 90′ gli attacchi dei padroni di casa.

Si riprende subito il Lanciano dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Viareggio. Il Gela esce sconfitto dal Guido Biondi di Lanciano, ma solo a 3 minuti dalla fine del match quando Improta trasforma il secondo dei due rigori assegnati ai rossoneri.

Cavese e Ternana si dividono il bottino. Risultato tutto sommato giusto con occasioni sprecate da una parte e dall’altra. Gli aquilotti con il solito Ciano e Turienzo; tra gli umbri peccano invece in precisione Artistico e Noviello.

Il Pisa non è ancora riuscito a vincere, in questo campionato, una gara interna. Contro la Juve Stabia dell’ex tecnico Braglia, la compagine toscana è bloccata sul punteggio di 1-1 ed è costretta ad inseguire la formazione ospite passata in vantaggio su rigore di Corona. Sempre dal dischetto, nella ripresa, arriva la rete dell’aggancio siglata da Mosciaro. Eppure la formazione di casa ha giocato per 45 minuti in superiorità numerica a causa dell’espulsione dello stabbiese Maury, ma non è riuscita a finalizzare sotto la porta del bravo estremo difensore Fumagalli.

Chiusura come di consueto dedicata alla Nocerina. Finisce 3-1 la gara contro il Viareggio ma serve una Nocerina di gran carattere e volontà per superare i bianconeri  ben messi in campo dal tecnico Scienza ed una terna arbitrale tra le peggiori viste al San Francesco negli ultimi dieci anni. Gli ospiti passano in vantaggio al 30′ della prima frazione: azione convulsa al limite dell’area, la palla finisce a Longobardi che in netto fuorigioco mette in rete battendo Gori. Le proteste furiose di tutto lo stadio terminano con l’espulsione di Mister Auteri. Nella ripresa  i molossi passano al 4-2-4. L’ingresso di Negro risulterà decisivo per cambiare le sorti della partita. C’è infatti lo zampino del piccolo attaccante rossonero in almeno due dei tre goal che decidono il match. Di Castaldo e Galizia, autore di una doppietta, le marcature che  ribaltano il risultato e consentono alla Nocerina di guardare con rinnovato ottimismo alla trasferta di Siracusa.

 

Fabio Pagano, Forza Nocerina.it

 

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