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Il prossimo avversario: U.S. Siracusa

Che non sarebbe stata una passeggiata, lo si sapeva. Ma una classifica così, dopo cinque turni, proprio no. Difficile da digerire sia l’ultimo posto che lo zero in classifica. Per non parlare della casella dei gol realizzati, semplicemente vuota. E’ iniziata nel peggiore dei modi, l’avventura del Siracusa in Prima Divisione. Torneo di terza serie che è tornato in città dopo ben 15 anni di attesa. Al “Partenio” di Avellino, nel giugno del 1995, l’ultima gara degli azzurri in C1. Sfida play off per andare in B. Poi il fallimento. Quest’estate, dopo appena un anno di Seconda Divisione, l’ammissione d’ufficio in Prima.

A pagare, per il disastroso avvio di stagione, è stato l’allenatore. Inevitabile. Giuseppe Romano è stato esonerato al triplice fischio dell’ultima gara, disputata a Benevento, e conclusa con la vittoria, di rigore, dei padroni di casa. Una scommessa, affidare la panchina a Romano, tecnico proveniente dal Modica, compagine militante in Serie D. Siracusa la sua prima vera importante esperienza. E’ andata male. Ad inizio settimana, allora, la società è corsa ai ripari.

E’ bastato un breve colloquio per trovare l’accordo con Guido Ugolotti. La scorsa stagione al Foggia (che portò alla salvezza tramite play out ndr) e prima ancora all’Arezzo. Ha guidato anche la Sambenedettese, l’Acireale e il Gela. Conosce la categoria ed è ben abituato a soffrire e lottare per non retrocedere. Ciò che serviva a questo Siracusa. Sarà affiancato da Fabio Andreozzi, suo fidato collaboratore tecnico. La difficile situazione degli aretusei, non lo spaventa. “Non mi preoccupa. Le qualità ci sono – continua Ugolotti – ho trovato giocatori importanti, e qualcuno è già stato sotto le mie dipendenze. Bisognerà trovare l’amalgama giusta. E soprattutto l’entusiasmo che pian piano è andato perdendosi”.

Domenica contro la Nocerina, avrà inizio, per il Siracusa, un nuovo campionato. Non è un caso che in settimana, tanti tifosi hanno affollato la tribuna per assistere alle sedute di allenamento. “D’ora in poi chiunque verrà, sarà affrontato con grande rispetto, ma senza alcuna paura. Dobbiamo essere bravi a toglierci quest’angoscia. Questo gruppo ha bisogno di fiducia. Lavorerò, inizialmente, per sbloccare la testa di questi ragazzi. Guardiamola a maggio la classifica”. Parole chiare, quelle del nuovo allenatore. Un po’ tutto l’ambiente si aspetta una grande prestazione. Una grande reazione. Bisognerà cominciare a muoverla quella classifica. La Nocerina arriverà a Siracusa nella settimana peggiore. Ma lo stesso si può dire dalle parti di Via Montegrappa. Per dare il via alla nuova stagione, di certo, gli aretusei non troveranno un avversario abbordabile. I rossoneri, ancora imbattuti, sono tra le formazioni più in forma del momento. E reduci da due successi consecutivi. Gaetano Auteri, poi, da queste parti lo si conosce benissimo. Auteri e il 3-4-3. Sarà dura, ma sicuramente sarà uno spettacolo quello che andrà in scena al “De Simone”. Peccato che il tecnico siracusano, che contro la squadra della sua città ha sempre vinto, non siederà in panchina. Al suo posto, però, un altro aretuseo doc come Loreno Cassia. Una partita nella partita.

 

La rosa del Siracusa

 

Tra i pali è stato confermato Massimo Fornoni, beniamino di casa, classe 1989. A fargli da riserva, un altro ventunenne, Paolo Baiocco, arrivato qualche settimana fa dall’Atletico Roma. In difesa, oltre ai riconfermati Strigari(88), Di Silvestro(89) e Capocchiano, sono arrivati Ignoffo (centrale di grande esperienza, lo scorso anno al Benevento) e Moi dalla Virtus Lanciano. Quest’ultimo tra i migliori in assoluto in questa prima fase. Ancora out il capitano Giovanni Iodice, tornerà ad ottobre. A completare il reparto il giovanissimo della Berretti Andrea Petta, classe 1992, da tempo in orbita prima squadra. A centrocampo i giovani Giurdanella, cresciuto nel Siracusa, e Bufalino entrambi classe 1989. In estate sono arrivati Spinelli dalla Cavese e Mancosu(88) dal Cagliari, ma lo scorso anno in B con l’Empoli. Dalla Berretti è stato aggregato l’esterno Angelo Rosella(92). Ad infoltire l’organico, pescati tra gli svincolati, l’esperto Giorgio Lucenti (una carriera tra Serie B e Serie A) che può giocare sia in difesa che a centrocampo, e Nicola Mancino. Lo scorsa stagione al Foggia di Ugolotti. In avanti Bongiovanni (dal Celano), Provenzano(91) dalla Sampdoria ma cresciuto nel Siracusa, De Angelis (confermato), Arigò (ex Messina, arrivato dal Manfredonia), Cosa (dalla Vigor Lamezia, ma uno degli artefici principali del salto del Siracusa dalla D alla Seconda Divisione) e Giovanni Abate. Ex Mantova in B e una vita in Lega Pro, in formazioni di prima fascia. Anche per lui un ritorno a Siracusa. Abate infatti spiccò il volo proprio dal “De Simone”. Appena diciottenne, dopo un fantastico campionato in azzurro, firmò per il Palermo, allora, in Serie B.     

 

La probabile formazione

 

(4-4-2) Fornoni; Strigari(Di Silvestro), Ignoffo, Moi, Capocchiano; Arigò(Bufalino), Spinelli, Mancino, Mancosu; De Angelis, Abate.


Antonio Midolo, www.siracusanews.it

 

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