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Viareggio, a Nocera per compiere il salto di qualità

“Siamo il Viareggio. Siamo forti, in piena zona play-off; non dobbiamo avere paura di imporre il nostro gioco contro nessuno, indipendentemente dagli assenti e dall’avversario. Abbiamo tutto per diventare una squadra matura, basta crederci”. Questo in sostanza potrebbe essere lo Scienza pensiero, ciò che il mister delle zebre sta cercando di inculcare nella mente dei suoi ragazzi, attesi domani sul difficile campo di Nocera Inferiore dove cercheranno di riscattare la brutta sconfitta esterna di Foligno e di compiere quel salto di qualità che permetterebbe di essere competitivi anche lontano dai “Pini” consentendo di poter sognare in grande.

L’allenatore ex Legnano ha avuto per tutta la settimana la pazza idea di scendere in Campania con un assetto più spregiudicato rispetto alle ultime uscite, lanciando dal primo minuto D’Onofrio, nato come attaccante ma capace di ricoprire il ruolo di esterno, dandone però un’interpretazione molto offensiva. In possesso palla il 4-4-2 di Scienza potrebbe assumere le sembianze di un 4-2-1-3, con Longobardi pronto ad arretrare di qualche metro per lasciare spazio alle incursioni delle ali. Per adottare un tale modulo c’è bisogno di grande corsa da parte dei due centrali di centrocampo; proprio per questo, vista l’indisponibilità di Pizza e gli acciacchi di Castiglia, considerando anche la non abitudine ai novanta minuti di Kras e Cosentini, Scienza potrebbe rinviare l’esperimento una volta ottimizzata la forma dei quattro mediani a disposizione. Resta il fatto che una formazione spregiudicata creerebbe non pochi problemi alla Nocerina e consentirebbe alle zebre stesse di poter acquisire fiducia nei propri mezzi e maggior personalità. Riassumendo la formazione dovrebbe essere la seguente, considerando anche che Modica e Brini Ferri sono out e non partiranno per Nocera. Fra i pali giocherà Pinsoglio; davanti a lui il quartetto composto da Bertolucci, Fiale, Massoni e Carnesalini. In mezzo al campo sicuro di una maglia è Kras, mentre l’altra se la contendono Castiglia e Cosentini a seconda delle condizioni del primo. Sulle fasce largo a Taormina e ad uno fra Luppi e D’Onofrio. In questo settore Scienza potrà giocarsi a gara in corso anche il rientrante Cristiani, che ormai si allena con il gruppo da un paio di settimane. Davanti ovviamente non si discute la coppia Marolda-Longobardi, decisiva domenica scorsa nella grande vittoria in rimonta del Viareggio contro il Lanciano. Non sarà facile però fare risultato per i bianconeri, visto che al loro cospetto troveranno una Nocerina ancora imbattuta e carica a mille dopo la prima vittoria stagionale ottenuta lo scorso turno ai danni del Barletta. Squadra che vince non si cambia: è questo il motto di Auteri, che dovrebbe confermare uomini e modulo che tante soddisfazioni stanno dando ai molossi. Per cui,schierati con il 3-4-3, scenderanno in campo davanti al portiere Gori il trio formato da Pomante, De Franco e Di Maio; la linea mediana del campo sarà occupata da De Liguori e Bruno, con ai lati Scalise e Bolzan, pronti a dialogare con il tridente composto da capitan Cavallaro, Gigi Castaldo e Catania. Per la gara è stato designato l’arbitro Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti Grillo e Scarano. Il clima si preannuncia rovente, con oltre quattromila tifosi rossoneri pronti a spingere i padroni di casa. Ma in campo si va in undici contro undici, le zebre non dovranno farsi condizionare dall’ambiente, ma anzi trarne forza per riuscire a sconfiggere l’avversario, caratteristica propria delle grandi squadre; in fondo il Viareggio sta lavorando per diventarlo ed un banco di prova come quello di domani rappresenta senza ombra di dubbio un ottimo test per capire quanto manchi alla fine del processo di maturazione delle zebre.


Matteo Toncelli, www.sportversilia.it

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