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Brucato: «A Nocera con più cattiveria»

Voglia di fare battaglia e portare via il risultato. Il trainer Giuseppe Brucato analizza con circospezione il prossimo incontro di campionato contro la capolista Nocerina, consapevole della forza e della qualità dell’avversario: “Affronteremo una squadra forte, organizzata e in una condizione psico-fisica ottimale. E’ una formazione che gioca con un 3-4-3 anomalo perché anche se si presenta con una difesa strutturata a tre, riesce a sostenere la fase di contenimento almeno in cinque uomini. Penetrarli per vie esterne non sarà facile in quanto si difendono bene anche in ampiezza. Ho rivisto la gara Nocerina-Andria e ho notato che giocano molto sulle seconde palle, cercano molto la punta Castaldo e, per giunta, hanno uomini come Cavallaro, Negro e Catania che sanno aggredire bene gli spazi. Queste sono caratteristiche che non ci rappresentano perché non abbiamo le qualità per metterle in atto. Siamo una squadra che deve giocare palla a terra, puntare sul fraseggio e sulla velocità del gioco. Non possiamo permetterci di buttare palla verso Innocenti”.
Il pareggio potrebbe essere un risultato positivo, se si osservano le tante defezioni in prima squadra: “Un risultato positivo è ben accetto, ma cercheremo di vincere, giocando la nostra gara e facendo un gol in più dell’avversario. Sono consapevole di avere qualche defezione importante, ma chi sta fuori è meritevole di poter disputare il match perché tutti si allenano con la massima dedizione e applicazione. In difesa non abbiamo grandi problematiche. Sto valutando chi saranno i sostituti di Migliaccio e Rizzi. Cinque uomini si giocano quattro maglie: se Sabatino riuscisse a recuperare l’indurimento dell’adduttore, sarà sicuramente sua la fascia sinistra, altrimenti spazio a Colombini. Sabatino è un giocatore su cui conto moltissimo. E’ un ragazzo umilissimo, è migliorato tantissimo nell’ultimo periodo e mercoledì in Coppa Italia l’ha dimostrato, disputando un’ottima partita. A centrocampo ci sarà il ritorno di Di Deo dal primo minuto, anche se Branzani sta facendo benissimo. Guido per recuperare la condizione ha bisogno di giocare. Goio se sta bene gioca, altrimenti spazio a Ricci. Non posso accorciare la squadra solamente perché il portiere non è in grado di rinviare. Per il resto cercheremo di fare la nostra gara con aggressività, senza grandi tatticismi e tanta umiltà. Presenteremo una squadra competitiva anche a Nocera, provando a non essere passivi”.
L’allenatore ionico ha avuto solo un tentennamento sullo schieramento da mandare in campo in Campania, ma poi ha desistito: “All’inizio della settimana mi è balenata in mente la possibilità di giocare con il 4-1-4-1, adesso però sono convinto che stiamo bene così poiché con questo modulo riusciamo ad esprimerci meglio, anche se possiamo proporci in diverse maniere. Dobbiamo avere la giusta cattiveria agonistica senza, però, trascendere dato che così si potrebbe penalizzare l’intero gruppo. Serve maggiore cinismo rispetto al match contro il Barletta: l’avvenenza dei primi venti minuti, a Nocera devono diventare trenta o quaranta. La nostra colpa maggiore domenica scorsa è stato il non saper chiudere prima l’incontro”.
Nelle ultime uscite, Coppa Italia compresa, i rossoblù hanno dovuto fare i conti con alcuni arbitraggi discutibili e fuori misura: “Agli arbitri oramai mi sto abituando. Non credo nella loro malafede, penso piuttosto che si tratti d’inesperienza che li mette nelle condizioni di commettere errori che determinano il risultato. Adesso siamo davvero in credito. E, infine, una considerazione sull’andamento del campionato: “E’ un torneo equilibrato, senza una squadra ammazza – campionato. La Nocerina, ad esempio, ha giocatori di categoria, ma magari tra cinque o dieci giornate ci troveremo di fronte ad un’altra situazione di classifica. Il nostro rammarico resta quello di avere venti punti anziché diciotto”.

da Taranto – Vito Galasso

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