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Cosenza, difesa sotto torchio

Anche oggi si è visto sul terreno del Sanvitino un Mario Somma determinato e agguerrito pronto a tutto pur di far invertire la rotta ai suoi giocatori. Il tecnico di Latina, innanzitutto, ha lavorato molto sulla fase difensiva spiegando in maniera dettagliata tutti i movimenti da svolgere in fase di non possesso. Un modo, questo, per consolidare determinati meccanismi e non commettere più gli errori fatti lunedì scorso contro il Benevento. A fine di questa esercitazione la squadra ha svolto un pò di atletica eseguendo un pò di corsa per potenziare la muscolatura. Mister Somma, prima di mandare tutti sotto la doccia, ha ordinato ai suoi uomini di disputare una partitella a campo ridotto. Da segnalare l’assenza di Coletti che non si è allenato per motivi precauzionali. Hanno lavorato invece in piscina ed in palestra Ungaro, Adriano e Stefano Fiore continuando gli esercizi per smaltire i rispettivi infortuni, mentre Bernardi ha faticato insieme al professor Pincente. L’unico che dovrebbe essere tra i disponibili per la sfida contro il Foligno è proprio Bernardi che dalla prossima settimana dovrebbe riaggregarsi ai compagni. Il gruppo domani mattina si ritroverà al Sanvitino alle 10 per svolgere la consueta rifinitura in vista della delicata sfida di domenica contro la Nocerina e in quell’occasione mister Somma comunicherà ai suoi uomini la lista dei convocati.

A Nocera, ci si attende una prova di gran lunga diversa rispetto a quella andata in scena sette giorni fa contro il Benevento. “Nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni da rete e dovevamo fare senz’altro di più – afferma l’attaccante Daud  –  nella ripresa poi non saprei dire cosa è sia girato storto, ma non credo proprio che sia stato un problema fisico. Ci manca anche un pizzico di fortuna perché in situazioni del genere se non va è inutile”. La rosa del Cosenza però è ben asseblata e deve sapere come uscire fuori dalla crisi. “Abbiamo tanta gente d’esperienza, ma qui è fatto tutto per vincere: la squadra, la città e l’ambiente. Al momento purtroppo non stiamo dando quanto potremmo dare, ma sono sicuro che le cose cambieranno. La mia condizione? E’ buona, è chiaro tuttavia che non sono un esterno che fa avanti e dietro lungo la fascia”. Questi i dettami di Somma per lui. “Il mister lunedì mi chiedeva di stare largo, ma siccome non mi arrivava mai la palla, mi sono accentrato per entrare maggiormente nel vivo della manvora”. Il tecnico sta mettendo sotto Daud e compagni con una serie di allenamenti mirati. “Stiamo facendo molto bene nonostante la migliore medicina per ognuno di noi sia il rettangolo verde. Somma è un coach preparatissimo, non lascia nulla al caso ed ha una grande esperienza. Ci sta facendo provare tante soluzioni di giocata e i risultati arriveranno. Noi per primi ci rendiamo conto di quello che succede. Quando si perde è naturale che ci siano dei musi lunghi nello spogliatoio, ma basta un successo a far cambiare le carte in tavola”. Si chiude parlando della sterilità offensiva. “E’ un mistero dato che davanti al portiere ci arriviamo di sovente. Il problema, a mio avviso, sarebbe non creare pericoli. Ripeto, se la palla non ne vuole sapere di entrare c’è poco da fare: dobbiamo essere più incisivi e concreti”. 

 

Francesco Palermo, www.cosenzachannel.it

 

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