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Ternana brutta figura in campo e fuori

Oramai del risultato del campo si è parlato a più riprese. Nocerina che rifila tre goal alla Ternana e vola in classifica, i titoli dei giornali di questa mattina sono giustamente  tutti dedicati alla matricola terribile di Gaetano Auteri che al di la di ogni pronostico guarda dall’alto verso il basso le corazzate del girone B di Prima Divisione.

La Ternana però ieri non ha perso solo sul campo, ma ha rimediato una bella sconfitta anche dal punto di vista dell’organizzazione. La storia che vogliamo raccontarvi ha come protagonista Orlando, un amico fraterno, tifosissimo della Nocerina e per sua sfortuna diversamente abile, che ieri come fa ogni volta che può, ha seguito la Nocerina, la sua “ragione di vita”come ama definirla, in Umbria.

Poco prima dell’inizio della gara squilla il mio telefono. E’ lui:  «Francesco, sono Orlando,  non sono più un disabile!» – afferma stizzito – e io che capisco subito che c’è qualcosa che non va chiedo spiegazioni: «hanno fatto pagare il biglietto a me e a mio padre, ti rendi conto?» Eppure c’era una regolare richiesta inviata a mezzo fax alla società rossoverde con la quale, come previsto dalle nuove normative Orlando aveva provveduto ad inviare le proprie generalità e quelle del padre che gli fa da accompagnatore.  

Nessun miracolo insomma ma solo una clamorosa gaffe della società umbra, che insieme ai venti euro per i due tagliandi ridotti staccati per Orlando ed il papà,  ha incassato una figuraccia,a mio avviso di epiche dimensioni, quando a volte basterebbe un po’ di buon senso.

Mi piace anche evidenziare che Orlando, il papà Salvatore e gli amici Raffaele e Giuseppe, con cui hanno condiviso la trasferta, resisi conto della situazione sono passati per il botteghino senza batter ciglio, per evitare qualsiasi tipo di tensione, visto che a pochi metri da loro nella fila accanto c’erano tanti ragazzi provenienti da Nocera che attendevano il loro turno per acquistare il tagliando di ingresso.

La parola fine a questa brutta storia la mette lo stesso Orlando quando mi richiama a fine partita e gioioso per il risultato e il primo posto della sua Nocerina afferma: «Francesco, Dio è grande, ho pensato e detto a papà, mentre facevamo il biglietto, se nostro signore ha visto vinciamo 0-3″ e scoppia a piangere.

Io francamente Orlando voglio ringraziare te, perché sei tu carissimo “fratello rossonero”, che dai un senso a tutti quelli che come me ogni domenica macinano chilometri e fanno sacrifici solo ed esclusivamente in nome di una passione.

 

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

 

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