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Il prossimo avversario: A.S. LUCCHESE

Dalle stelle alla stalle. E’ questo il refrain che si sente riecheggiare maggiormente a Lucca. I tifosi rossoneri, che solo pochi mesi fa avevano festeggiato la seconda promozione consecutiva, condita dalla ciliegina sulla torta della vittoria della Supercoppa, e che avevano assistiti estasiati ad un inizio di campionato di Lega Pro 1 a dir poco folgorante con tre vittorie nelle prime tre gare, si sono risvegliati amaramente, scoprendo una Lucchese incapace di vincere, di reagire, di imporsi come ha fatto in queste ultime stagioni dopo il fallimento dell’estate del 2008. Sette gare e la miseria di due pareggi, ecco il bilancio degli ultimi due mesi rossoneri. Un bilancio che ha spinto la società a un passo particolarmente doloroso, ovvero all’esonero di Giancarlo Favarin, il tecnico del doppio salto dalla D alla Lega Pro 1. I risultati, la riprosizione di un modulo molto offensivo e un certo scollamento con la rosa gli sono stati fatali. Al suo posto è arrivato Paolo Indiani, che già anni prima si era cimentato da queste parti, in verità senza troppa fortuna, visto che fu esonerato dopo poco più di un mese. Indiani sta provando a ricaricare le pile ai suoi nuovi giocatori, particolarmente scossi, e per questo ha scelto la strada di un mini-ritiro in una amena località della montagna lucchese.
Il suo impatto con la panchina rossonera non ha prodotto punti – la Lucchese è stata sconfitta in modo piuttosto amaro a Benevento – ma la mano del tecnico fiorentino si è già iniziata a vedere. Difesa ora a quattro, maggiore grinta in campo, sette-otto uomini dietro le linea del pallone, innesto di tre under contemporaneamente, la sensazione di un ritrovato equilibrio. A Benevento è mancata la capacità realizzativa, forse anche perché le numerose palle gol sono capitate sui piedi di difensori. Indiani non avrà un compito facile, quello è poco ma sicuro, in società però confidano sulla sue esperienza e sulla sua grande abilità tattica per tirare fuori i rossoneri da una situazione di classifica che inizia a farsi a dir poco preoccupante. Il tecnico è ottimista: “Se la squadra giocherà come a Benevento non ci saranno problemi e sono sicuro che sarà così”. All’orizzonte però di profilano due appuntamenti molto impegnativi: prima la Nocerina capoclassifica, poi il derby ostico con il Viareggio. Eppure la Lucchese deve a tutti i costi riniziare a vedere la luce, muovere la classifica e sperare che gli episodi girino un po’ di più a suo favore. In almeno quattro gare – Cosenza, Taranto, Pisa e Benevento – la formazione rossonera è stata infatti penalizzata da singoli episodi, spesso intervenuti negli ultimi minuti.
Contro la Nocerina, che da queste parti evoca i fantasmi di una delle più cocenti sconfitte della ultracentenaria storia rossonera tra le mura amiche del “Porta Elisa”, Indiani dovrebbe riproporre il solito 4-3-3, con i due esterni pronti a ripiegare qualora fosse necessario. In porta giocherà Pennesi, la difesa a quattro, che perde Bertoli per squalifica, vedrà il rientro di Baldenzeddu che affiancherà Bova, Lollini e Pezzi. A centrocampo, spazio a Piccinni, capitan Carloto e uno tra Chadi e Costantini; in avanti accanto all’insostituibile Marotta giostreranno Pera e uno tra Fondaco, che in settimana ha accusato qualche linea di febbre, e Marasco. Biggi, uno dei leader di questa squadra e che in coppia con Marotta ha dimostrato di cavarsela bene sarà ai box per il riacutizzarsi di una botta alla caviglia presa nel derby contro il Pisa.


Fabrizio Vincenti, www.gazzettalucchese.it

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