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Rifinitura e conferme: avanti col 3-4-3, Nigro difensore anti-emergenza

Non hanno carburazione piena, ma son comunque dentro il motore rossonero: necessità di un’emergenza che ha improvvisamente spremuto la Nocerina. Cavallaro e Sardo rientrano in lista, nutrono l’elenco dei diciotto, ma offrono disponibilità limitata – “Sono ancora lontani dal pieno recupero – riconosce Auteri – ma in questo momento ci occorrono”. Come dire: se non fossero mancati in un sol colpo De Franco, Servi e Filosa ai due sarebbe stata concessa un’altra domenica di relax. Ed invece parteciperanno alla missione dello spettacolo, garantendo una valvola di sfogo possibile (anche se ridotta nell’opera di minutaggio) a centrocampo ed attacco. L’assalto al Foggia passa dall’ultimo collaudo di Alessandro Nigro: sistemato ancora sulla linea dei tre difensori e tenuto a rapporto insieme a Pomante e Di Maio a margine dell’allenamento di rifinitura sul sintetico di Pucciani. Ultime raccomandazioni, ritocchi di cautela per rendere anemico l’attacco devastante del Foggia pur in condizioni di snaturamento difensivo: “Può far bene in quella posizione – spiega Auteri riferendosi a Nigro – L’impatto probabilmente sarà difficile, ma il calciatore ha esperienza e carisma per evitare sofferenze”. Ed aprire così il campo a due certezze “sistemiche”: il 3-4-3 è come l’anima della Nocerina, il 4-3-3 diventa definitivamente un modulo d’assestamento, di gestione (di risultato e di risorse), utile se l’opera d’aggiramento alla difesa alta del Foggia dovesse compiersi in tempi ristretti. Zeman alzerà ritmi e baricentro, Auteri risponderà con pressing e propulsione: “L’idea di affrontare una squadra che non rinuncia mai al gioco ci affascina: è una tipologia di confronto che ci affascina”. Ed è anche l’unico stimolo concreto che muove la vigilia dello special-one rossonero, per nulla smosso dal primo face to face in carriera col maestro boemo: “Di Zeman apprezzo i valori e la ricerca dell’etica sportiva dentro la quale mi riconosco. È un personaggio leale, schietto che tutti dovrebbero prendere ad esempio, ma dentro il campo ognuno ci va con le proprie idee e le proprie convinzioni”. Non è presunzione, ma consapevolezza che non sarà di certo Zeman a scalfire col suo gioco illuminato la Nocerina di roccia: “Inseguiremo i tre punti con tenacia, ostinazione, con la solita voglia di mostrarci superiori sul campo”. Oltre ogni emergenza: per dimostrare ancora una volta che il primato è una questione di mentalità.


Filippo Zenna, ForzaNocerina.it (foto: Carmine Apicella)

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