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Negro, gol da cineteca; De Franco, solito baluardo

Gori 6,5: Salva su Degano in apertura di gara: l’intervento (l’unico rilevante di tutta la gara) serve a dare un indirizzo diverso alla contesa e a confermare la sua naturale predisposizione agli interventi miracolosi.

 

Pomante 6: Segue la linea di De Franco, non soffre Degano, tampona su Giacomini quando Scalise è alto ed il Cosenza riparte.

 

De Franco 6,5: Toglie il veleno a Biancolino, trasformando il pitone in agnellino. Sovrasta il dirimpettaio, non gli lascia un solo pallone, esce fuori dai blocchi con un’autorità impressionante.

 

Nigro 6: Verte a sinistra e s’adatta con mestiere anche in una zona di campo mai ricoperta. Certo, non può elaborare la manovra dalle retrovie giocando sempre sul piede d’appoggio, ma si conferma utilissimo per la difesa. Un pizzico di sofferenza soltanto dopo l’ingresso di Essabr.

 

Scalise 6: Si propone con costanza nel primo tempo, costringendo Giacomini e perfino Stefano Fiore a disperdere energie per rincorrerlo. Nella ripresa inserisce una marcia più bassa, adeguandosi al rallentamento generale.


Bruno 6: Non è in condizioni ottimali, perde un paio di palloni pericolosi, viene penalizzato da un campo pesante, ma la qualità nessuno può strapparla dal suo dna. Dal 23′ st Marsili sv: Entra in campo quando la partita s’è praticamente spenta. Gioca più di 25 minuti, ma nell’incedere lento delle due squadre è impossibile valutarne la prestazione.

 

De Liguori 5,5: Sbaglia tanto, troppo per uno che è abituato (ed ha abituato) a giocate impressionanti. Il ritmo è compassato: anche i “giganti” toppano qualche volta.

 

Bolzan 6: Un solo errore: il falletto su Essabr che permette al Cosenza di guadagnare penalty e pareggio. Prima e dopo solita disciplina e grande capacità di frenare Matteini.

 

Catania 6: Gioca un gran primo tempo, svariando come un forsennato su tutto il fronte d’attacco. Nella ripresa divora l’occasione del possibile raddoppio e finisce stremato nelle forze.

 

Castaldo 5,5: Primo tempo da 6,5, secondo poco più che mediocre. Stanco ed incapace d’innescare la profondità: sia quando si propone da terminale della manovra che quando si offre come rifinitore. Dal 39′ st De Martino sv.


Negro 7: Rende facile facile un gol difficilissimo: stop a seguire mostruoso, diagonale chirurgico sul secondo palo. Gol a parte, è il migliore dell’attacco. Dal 30′ st Galizia sv: Prende parte all’evanescente ticchettio finale.


Filippo Zenna, ForzaNocerina.it (foto: Ciro Pisani)

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