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Atletico Roma e Juve Stabia conquistano la finale

Sorprese ed emozioni a non finire dalle gare di ritorno di play-off e play-out di Prima Divisione, con pronostici della vigilia sovvertiti quasi del tutto.
Nel girone B saranno Atletico Roma e Juve Stabia a cercare di raggiungere in B la Nocerina vincitrice del campionato.
A Benevento, davanti a 20.000 spettatori, gli uomini di Braglia riescono a difendere l’1-0 dell’andata con una gara di sofferenza e con un pizzico di buona sorte nel finale. Benevento che comanda le operazioni fin dall’inizio passando in vantaggio al 21′ con Evacuo e chiudendo sull’1-0 la prima frazione. Al 50′ arriva l’episodio che cambia l’inerzia della contesa: fallo in area di Pacciardi su Mezavilla, calcio di rigore ed espulsione per il centrocampista sannita. Trasformazione affidata a Tarantino che non sbaglia. Da qui alla fine è solo Benevento con un paio di buone occasioni fallite da Bueno ed Evacuo, ma il risultato non si schioda. Al termine a festeggiare sono i tifosi giunti da Castellammarare. Per cuori forti l’altra semifinale tra Atletico Roma e Taranto. Partono benissimo gli ospiti, sospinti da ben 3000 tifosi riversatisi nella capitale, che al 14′ sono già in vantaggio con un eurogol di Prosperi dai venticinque metri. Gli uomini di Dionigi dominano per tutta la frazione ma non riescono a raddoppiare fallendo diverse occasioni. Raddoppio che arriva al 52’con Di Deo che è lesto in area ad intercettare una sponda di Antonazzo. L’Atletico Roma non riesce a reagire lucidamente è si regge solo sui nervi. Inaspettato arriva l’1-2 di Mazzeo al 64′: l’attaccante appena entrato è bravo a battere di testa Bremec sottomisura. E’ un altro neo entrato a far risorgere i rossoblu: Guazzo all’83’ entra in area palla al piede e punisce un incolpevole Ambrosi. Sembra ormai finita ma al 90′ è Padella ad intercettare un cross in area e a far piangere i tarantini presenti al Flaminio.
Nei play-out, non riescono a ribaltare i risultati delle gare di andata Cosenza e Ternana che retrocedono in Seconda Divisione dopo rispettivamente 2 e 14 anni. A Cosenza i rossoblu addirittura vengono sconfitti dal Viareggio che si impone con un gol di Pizza al 90′ e brinda alla seconda salvezza di fila grazie agli spareggi. Ancor più cocente la delusione per la Ternana che va in vantaggio al 52′ con un preciso colpo di testa di Sinigaglia su cross di Imburgia, controlla il match ma viene punita al 93′ da un gol di La Mantia che gela il “Liberati” e regala una salvezza ormai insperata agli uomini di Pagliari.
Nel girone A non riesce al Sorrento l’impresa di ribaltare lo 0-2 di Verona. La gara si era messa bene per i costieri, subito in vantaggio al 6′ con un colpo di testa di De Giosa su angolo di Togni. Il Verona è però bravo a non disunirsi e trova il pari al 45′ con Berrettoni. Il gol attenua la velleità dei rossoneri che non riescono più ad affondare i colpi e lasciano agli scaligeri il pass per la finale. L’altra finalista sarà la Salernitana che riesce ad imporsi per 3-1 ad Alessandria, trascinata da Carrus entrato ad inizio ripresa. Primo tempo noioso ravvivato solo da una traversa dei piemontesi cui fa contraltare una ripresa ricca di emozioni, aperta da un legno colpito dai granata. Al 64′ arriva il vantaggio dei ragazzi di Sarri con Martini lanciato da Croce in azione di contropiede. Nemmeno il tempo di assestarsi che arriva il pareggio ospite con rigore trasformato da Carrus. Pochi minuti e viene espulso Romeo per una gomitata ai danni di Fabinho, avviando la rimonta granata. L’1-2 arriva al 74′ con una punizione calciata magistralmente sempre da Carrus. E’ ancora il regista sardo a lanciare Fabinho in pieno recupero per il definitivo 1-3. Nel finale espulso anche Croce che lascia i suoi in 9, così come nella gara di andata. Negli spareggi salvezza bastano due vittorie casalinghe di misura a Pergocrema (1-0) e Ravenna (2-1) per condannare Monza e SudTirol alla retrocessione.

 

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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