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Stadio San Francesco, non c’è la firma

Non c’è stata la tanto attesa fumata bianca nemmeno questa mattina. Di buon ora il presidente della Nocerina Giovanni Citarella e il neo Sindaco l’Avv. Manlio Torquato si sono rivisti per fare il punto della situazione sulla questione Stadio San Francesco. L’incontro è durato poco più di mezz’ora, poi entrambe le parti, hanno fatto rotta su Salerno per un summit in Prefettura sulla vigilanza dell’impianto. I motivi dell’ennesimo slittamento sono tutti nelle parole rabbiose dell’ex assessore allo sport Pino Alfano, che in queste settimane ha fatto da tramite tra i tifosi, la società e le istituzioni affinché si giungesse ad una soluzione: “Premetto che non mi interessa la politica, non sono tifoso ne di Bellacosa ne di Torquato, ma ho a cuore esclusivamente le sorti della Nocerina. Quella odierna è l’ultima riunione a cui ho partecipato. Sono disgustato. Gli interessi in gioco sono molto alti e io non voglio essere il burattino di nessuno, soprattutto se dirigenti del comune che, ricordiamolo, hanno l’obbligo in questo momento in cui il sindaco non si è ancora insediato, di assumersi delle responsabilità, invece si sono tirati indietro. Da questo momento in poi tornerò tra la mia gente, tra quei tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Mi auguro che una volta tanto si mettano da parte gli interessi personali e si faccia veramente il bene della città e della Nocerina“.

Scuri in volto anche il presidente Citarella e il sindaco Torquato: “Ci sono problemi, difficile che si trovi l’accordo – ha dichiarato il primo mentre in tutta fretta abbandonava la casa comunale”. “L’unico problema – ha incalzato il neo sindaco – è che allo stato attuale delle cose la soluzione non dipende dalla nostra volontà, sia io che Giovanni Citarella abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere”. A questo punto l’unica via percorribile è quella della cosiddetta procedura negoziata, ovvero il comune provvederà a convocare mediante gara d’appalto almeno cinque imprese edili che avranno una settimana di tempo per presentare la propria offerta; toccherà poi al comune scegliere la più conveniente. Nel caso in cui la gara vada deserta si provvederà ad indirne di nuove, con conseguente ulteriore slittamento dei tempi.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

 

 

 

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