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Al pomeriggio ”il cuore non ha mai palpitato così forte”

Il pomeriggio non è mai così caldo come una seduta di allenamento di mister Auteri. Alle ore 17,00 il tecnico siciliano raduna i suoi sul campo di Roccaporena per iniziare, a suo dire, quello che lui chiama “il vero lavoro”. Lo aveva detto ieri a fine allenamento e ha mantenuto la promessa oggi: nessuno ha risparmiato energie nella seduta pomeridiana, a detta di De Franco <>.

Il pomeriggio inizia con il colloquio tra Auteri e la squadra, occasione utile per dare il benvenuto a Cavallaro e Suarino, reduci da problemi fisici, ma che da oggi faranno parte della troupe rossonera. Il primo ha risolto il fiaccante problema all’anca che lo tormentava da più di un anno, mentre il secondo ha smaltito il violento attacco influenzale che gli ha impedito di partire con i suoi nuovi compagni.

Dopo cinque minuti di confronto, tutti in campo ad assaggiare il sapore del lavoro. Mister Auteri preferisce il riscaldamento con i palloni: a coppie di due i molossi si scambiano passaggi di testa, di piatto e di collo piede. Ancora palla e ancora più velocità. Dribbling tra i paletti e slalom tra gli ostacoli.

Il pomeriggio regala anche un assaggio di partitella. Auteri divide il gruppo in due squadre che a campo ridotto si sfidano per mantenere il possesso palla. Da una parte i rossi: Negro, Plasmati, De Franco, Di Maio, Giraldi, Marsili, Donnarumma, Caturano, Thiago e Catania. Dall’altra i gialli: Nigro, Pomante, Pepe, Radu, Filosa, Petrilli, Ramaglia, Castaldo, Scalise e Bolzan. Non ci sono ruoli, ciò che conta è solo la corsa impiegata per strappare la palla all’avversario e la tensione muscolare per mantenerla. Auteri ripete con insistenza a tutti quelli che portano la palla: << dovete avere l’idea!>>.

Nessuno di loro, però, avrebbe potuto mai immaginare cosa sarebbe accaduto di lì a poco. Tre gruppi una sola missione: resistere alla corsa, o meglio, alla mini maratona organizzata da Auteri. Dodici ripetizioni di trecento metri, per capire dove si può arrivare, anzi dove si deve arrivare. Dopo un’ora di corsa, quando le gambe sono diventate dure come il marmo, in testa ci sono Bruno, Marsili, Scalise e Bolzan. Le loro facce non traspirano emozione, la stanchezza sembra non sfiorarli. Alla decima ripetizione Catania si improvvisa sindacalista. Con il sorriso di chi cerca di trovare un attimo di riposo, l’attaccante intavola una curiosa trattativa con il tecnico siciliano: stop delle ultime due ripetizioni in cambio di flessioni.

Tra il riso generale , la richiesta viene accolta anche dal resto del gruppo che chiama in coro il nome di Auteri, la risposta, però, era scontata dall’inizio. Le chiacchiere stanno a zero, si continua a correre. Alla fine si contano più di tre chilometri percorsi. Il fischio che sancisce la fine dell’allenamento è un moto di liberazione che porta tutti a correre verso il torrente che costeggia il campo per raffreddare i muscoli. Un angolo di Paradiso ai piedi di un Inferno popolato da angeli, quelli che sudano e faticano: i calciatori della Nocerina.


fonte: www.asgnocerina.it (foto Silvio Cuofano)

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