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De Liguori: niente permesso di lavoro

Rischiano seriamente di dividersi le strade di Enzo De Liguori e della Nocerina. Nella giornata di ieri il Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere ha rifiutato la richiesta avanzata dai legali del centrocampista rossonero che puntavano ad ottenere una deroga all’obbligo di dimora con prescrizione a cui il calciatore è stato sottoposto all’indomani dell’arresto nell’ambito dell’operazione “ultima dose”. Si sperava, mediante una sorta di accordo col tribunale previsto dal tipo di provvedimento restrittivo, di consentire a De Liguori di uscire fuori dai “confini” dell’obbligo di dimora per motivi legati al lavoro, però di solito questo tipo di permesso presuppone il rientro a casa al termine delle ore lavorative. Da qui il no, e così, a meno di novità, il capitano rossonero non potrà seguire la squadra nel ritiro di Roccaporena. Un duro colpo per la Nocerina che sul dinamismo e senso tattico del centrocampista di Ponticelli lo scorso anno aveva costruito le sue fortune.  Toccherà allora guardarsi intorno con maggiore insistenza e farsi trovare pronti anche nella peggiore delle ipotesi di un addio anticipato. Bocciato Carrus, per i noti problemi fisici, rimane apertissima la pista Guido Di Deo del Taranto. In attesa di sviluppi concreti in merito si continua a lavorare sui rinnovi. Dopo Di Maio, ieri sono stati depositati i contratti di Gori, Nigro e Catania. Biennale per il portiere, annuale per gli altri due. Lascia invece la Nocerina, Sasà Galizia che da ieri è ufficialmente svincolato.

 

Lorenzo Orefice, ForzaNocerina.it

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