Ultime news

“Il Ballo dei debuttanti”: Daniele Fortunato

Iniziamo con questa prima puntata de “Il Ballo dei debuttanti” il viaggio tra gli allenatori al debutto nel campionato di serie Bwin. Ben 9 su 22 sono infatti gli allenatori alla prima esperienza nella serie cadetta, alcuni provenienti da formazioni Primavera ed altri da quell’inesauribile fonte che sono i campionati di Lega Pro. Da qui fino all’inizio del campionato, ogni mercoledì e venerdì, andremo ad analizzare metodi di gioco e carriere dei nove esordienti. Il primo appuntamento è riservato a Daniele Fortunato che raccoglie la difficile eredità di Emiliano Mondonico all’Albinoleffe.

 

Daniele Fortunato si appresta a guidare per la prima volta da allenatore-capo l’Albinoleffe, pur avendo guidato per qualche mese la formazione lombarda nella scorsa stagione nel periodo di assenza forzata di Mondonico. Il quarantottenne tecnico lombardo può vantare una discreta carriera da calciatore, avendo vestito in carriera le maglie di Atalanta, Juventus e Torino in massima serie. Appese le scarpette al chiodo all’età di 34 anni, Fortunato inizia la carriera di allenatore nel 2000, da scudiero del suo mentore Emiliano Mondonico, suo tecnico sia all’Atalanta che al Torino. La prima esperienza da secondo è a Napoli ma non è delle più felici. La squadra azzurra, tornata in A dopo due stagioni di B, non riesce a conquistare la salvezza e retrocede all’ultima giornata pur battendo la Fiorentina in trasferta. Dopo qualche mese, a campionato 2001-02 in corso, arriva per Mondonico la chiamata del Cosenza, con cui firma un biennale confermando come proprio vice Fortunato. Sarà un biennio travagliato, con due esoneri ed altrettanti ritorni, e la cancellazione dai professionisti avvenuta nell’estate 2003. Segue un anno sabbatico per Fortunato che nell’estate successiva scende in serie D per iniziare la sua carriera da primo allenatore. L’occasione viene offerta dal Cuneo, che Fortunato porterà alla vittoria nel girone A del massimo torneo dilettantistico, potendo vantare a fine stagione, con 10 reti al passivo, anche la migliore difesa del campionato. Arriva così la scontata riconferma alla guida dei piemontesi per l’esordio nel campionato di C2. Anche l’annata 2005-06 sarà esaltante e ricca di soddisfazioni. A dispetto dello status di neopromossa, la squadra di Fortunato contende fino alle ultime giornate al Venezia il primato. Il sogno promozione sfuma ai play-off contro il Carpenedolo. Nel 2006-07 è ancora Cuneo per Fortunato a cui, dopo una dispendiosa campagna acquisti, viene chiesta la promozione in C1. Il campionato sarà però deludente con una salvezza conquistata all’ultima giornata. Non basterà la conquista della finale di Coppa Italia di C, poi persa con il Foggia, per evitare al tecnico lombardo l’esonero nell’ultimo tratto di stagione. Nell’arco dei tre anni in Piemonte, Fortunato passa dal modulo 3-5-2 dei primi tempi al 4-4-2, caratterizzato da una difesa ermetica. Nell’estate 2007 arriva la chiamata dell’Ivrea, che riuscirà a portare ad un passo dai play-off nel girone A di serie C2. Il buon campionato in Piemonte non passa inosservato e Fortunato viene ingaggiato per la stagione 2008-09 dal Pergocrema, appena promosso nella nuova Prima Divisione. L’esperienza in gialloblu, nonostante il buon inizio, non è però delle più felici, con la squadra che fatica a fare punti e l’esonero che arriva già a metà ottobre. Seguiranno quasi due anni di stop per il tecnico di Samarate, cui una nuova chance viene concessa ancora una volta da Mondonico, che lo rivuole come allenatore in seconda all’Albinoleffe all’inizio della stagione 2010-11. A gennaio 2011, con la squadra impegnata nella lotta salvezza, Mondonico per gravi motivi di salute è costretto a lasciare per un periodo la panchina a Fortunato, per poi tornare in sella nel finale di stagione conquistando la salvezza dopo il play-out contro il Piacenza. A giugno arriva l’addio definitivo del Mondo e per Fortunato la prima occasione da protagonista in serie B.

 

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

Back to top button