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Mercato: per la difesa spunta Migliaccio

Non c’è fretta in casa Nocerina in tema di mercato. Così come dichiarato più volte dal direttore sportivo Ivano Pastore, la società rossonera resta vigile per consegnare a mister Auteri quegli elementi che vadano a completare un organico già definito per larga parte. Completata la batteria degli under con l’arrivo di Alcibiade, dovrebbero arrivare nelle prossime settimane un difensore centrale esperto, un esterno destro che possa fungere da alternativa a Scalise e forse un centrale di centrocampo anche se, con il reintegro di De Liguori, quest’ultimo tassello non rappresenta più una priorità. Da Taranto, per bocca del vicepresidente rossoblu D’Addario, giunge la notizia dell’interesse dei rossoneri per Vincenzo Migliaccio, difensore centrale e capitano dei tarantini. Migliaccio, trentenne napoletano di nascita, veste da sei anni la maglia ionica ed ha collezionato quasi duecento presenze in Prima Divisione. L’ultimo campionato è stato sfortunato per lui, vista la lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro che l’ha tenuto fermo da febbraio in poi. La forma è ora completamente recuperata con Migliaccio che sta lavorando a pieno regime in ritiro con la truppa di Dionigi. Pastore, ex compagno di squadra, non ne ha dimenticato le doti da leader difensivo; doti che potrebbero tornare utili in un campionato lungo e difficile come quello di serie B. Lo stesso D’Addario ha anche confermato come la Nocerina abbia mollato la presa per Guido Di Deo, centrocampista centrale nei piani rossoneri fino a qualche tempo fa. Sfumata quasi del tutto la pista Martinho del Catania, sempre da Taranto potrebbe arrivare il “clone” di Scalise. Si tratta di Angelo Antonazzo, legato ai rossoblu da un corposo contratto con scadenza 2013 ed inserito per ora da Dionigi nella lista degli incedibili. Antonazzo, prima dell’arrivo a Taranto nella scorsa estate, può vantare cinque campionati di B da titolare con le maglie di Bologna, Modena, Frosinone ed Empoli. Qualche primo approccio è stato fatto e la sensazione è che possa essere un affare fattibile, anche se non subito, in considerazione soprattutto dell’abbondanza della rosa tarantina, senz’altro soggetta nelle prossime settimane ad opera di sfoltimento.

 

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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