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Nocerina al lavoro, primo allenamento sul campo di Roccaporena

Roccaporena per un attimo è diventata la Svizzera dell’Umbria. Alle 17,30 in punto gli uomini di Auteri si sono ritrovati in campo come da programma. C’era un misto di eccitazione e attesa nei volti dei giocatori che alla spicciolata percorrevano il lungo corridoio che porta agli spogliatoi prima del fatidico orario stabilito dal mister. Dopo una mezz’ora di esercizi di riscaldamento e potenziamento, i molossi hanno iniziato il vero lavoro di preparazione fatto di ripetute e allunghi. Al ritmo incalzante del fischietto del tecnico siciliano, i rossoneri hanno sudato e bruciato l’erba del campo di Roccaporena. La preparazione è durata due ore. Al termine, Auteri ha intimato ai suoi, come un segreto che si sussurra all’orecchio, che da domani a quell’ora comincerà il lavoro vero: le facce stanche dei molossi non potevano nascondere la sorpresa per quelle parole.

Prima di tornare in albergo per consumare la cena, Petrilli, Scalise, Nigro e Castaldo si sono recati al torrente che costeggia il campo di allenamento. Circondati da una rigogliosa natura intatta, i quattro calciatori si sono immersi nelle acque gelide per rigenerare i muscoli stressati dal duro lavoro. (le fotografie di Silvio Cuofano da domani sul sito e sulla pagina ufficiale di Facebook). Qui a Roccaporena si dice che chi si bagna nel torrente, che sgorga a pochi passi dal luogo in cui si raccoglieva in preghiera Santa Rita, sia destinato a grandi cose. Ci sono passati quelli del Cagliari, della Fiorentina e del Chelsea. Ora la Nocerina: nelle leggende c’ è sempre un fondo di verità.


fonte: www.asgnocerina.it

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