Ultime news

Roccaporena: i molossi in preghiera sullo scoglio di Santa Rita

Si staglia sul campo di Roccaporena, fino a dominare tutto il paesaggio circostante. Più che uno scoglio è un luogo sacro, un posto dove ricongiungere l’anima con i propri sentimenti, i propri sogni, la propria fede. Il piccolo santuario di Santa Rita che si trova a pochi passi dall’albergo dove alloggia la Nocerina in ritiro è meta di intensi pellegrinaggi. Insieme alla casa natia della Santa, è il luogo simbolo della piccola cittadina umbra. Fedeli e turisti di tutto il mondo si recano sullo scoglio per visitare il luogo dove Santa Rita meditava e pregava.

Al santuario si recano anche i calciatori della Nocerina. Alla spicciolata, tutti hanno percorso i trecento scalini che portano fino in cima alla montagna: al ritorno nessuno è riuscito a spiegare l’emozione che genera questo luogo.

Si sale lungo un percorso che attraversa la vegetazione circondante lo scoglio. Tra gli alberi secolari, ci si incammina verso il santuario, che dista venti minuti dall’inizio del tragitto. E’ un piccolo viaggio spirituale: si fatica, si suda, si arranca per arrivare verso la luce, in trasporto emozionale che dà la giusta sensazione della sacralità del posto. Arrivati in cima, l’universo. Il cielo sembra ad una spanna dal proprio naso, mentre il sole vivo acceca la vista. Ci si sente padroni del paesaggio, come un equilibrista che si trova sul punto più alto del suo esercizio. Dappertutto monti e rocce che coprono l’orizzonte, con il vento che diventa l’unico compagno di viaggio. Poi il silenzio. Si arriva a varcare la soglia del santuario e tutto tace.

Racchiusa in un pannello di plexiglass, la roccia dove si soffermava Santa Rita in preghiera è tutto un mistero. E’ un mistero che si insinua nell’animo del visitatore e lo costringe a fermarsi, in preghiera. Si tocca con mano la fede sullo scoglio di Roccaporena. Rose portate dai fedeli ricoprono la superficie della rocca, mentre immagini e desideri rivestono le pareti in legno del santuario. Su un leggio un libro. Sono raccolti tutti i sogni e i desideri di chi è arrivato fin lassù e n’è rimasto folgorato.

Sulla cima dello scoglio si trova anche una fonte, che sgorga acqua purissima direttamente dalla roccia. E’ un rinfresco per i pellegrini che riprendono il viaggio di discesa. Al ritorno la fatica scompare. Sui volti di chi ritorna a valle c’è serenità e consapevolezza di essersi svuotati dai mali dell’animo. La stessa sensazione provata dai molossi che durante le pause degli allenamenti si sono recati in visita al santuario. Fede e calcio: il voto di una Nocerina pura nell’animo.


fonte: www.asgnocerina.it (foto Silvio Cuofano – fotografo ufficiale)

Back to top button