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Roccaporena: primi tentativi di manovra collettiva

Di tattica si ferisce, ma sicuramente non si perisce. E’ un modo per intendere il calcio, per viverlo come una partita a scacchi, dove a vincere è colui che muove le pedine secondo uno schema puro e inattaccabile nella sua razionalità. Per Auteri tattica e preparazione atletica vanno a braccetto, un binomio che quasi sempre ipoteca la vittoria.

Il pomeriggio rossonero si struttura in una maniera più avanzata rispetto alla seduta del mattino. Il tecnico siciliano ha voluto unire il lavoro preparato in mattinata e renderlo organico, dandogli una forma completa. Difensori, centrocampisti e attaccanti sono stati messi insieme per abbozzare un primo tentativo di manovra collettiva, quella che dovrà essere il marchio di fabbrica della Nocerina in serie B. Partendo dal portiere, Auteri ha illustrato ai suoi uomini i movimenti da compiere in partita, secondo la sua cura maniacale dei dettagli.

Come un orologiaio che al lume di candela cerca di sistemare tutti gli ingranaggi della sua creazione, il tecnico siciliano ha impegnato il gruppo per due ore nell’esercitazione tattica. I difensori davano il via all’azione. I centrocampisti centrali si smarcavano per ricevere palla, gli esterni operavano da fluidificanti e gli attaccanti si muovevano in una tentacolare danza per arrivare in rete. La Nocerina è diventata il monologo di Auteri fino a quando tutto non è riuscito alla perfezione.

Se fosse finita così la giornata dei molossi sarebbe stata la prima senza sforzo fisico, e invece no. Il mister non dimentica e finita l’esercitazione tattica ha preparato il percorso per i suoi uomini. Prima i molossi hanno corso sugli ottanta metri. All’andata gli allunghi, al ritorno il riposo con una corsa blanda, senza fermarsi un attimo. Poi gli ottocento metri da percorrere cinque volte.

La condizione che va migliorando si è notata alla fine del lavoro atletico. Al posto della solita corsa verso i massaggiatori, gli uomini di Auteri si sono intrattenuti sul campo per palleggiare in scioltezza. Dopo una settimana c’è voluta la forza per tirare i molossi fuori dal campo; e alla fine del ritiro?


fonte: www.asgnocerina.it (foto Silvio Cuofano – fotografo ufficiale)

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