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Salvatore Caturano: l’identikit

Salvatore Caturano è solo uno dei tanti ragazzi napoletani cresciuti nel vivaio dell’Empoli ed affacciatisi al calcio professionistico (esempi più famosi Caccia, Montella e Di Natale). Si segnala fin da giovanissimo, tra Allievi e Primavera della formazione toscana, come attaccante completo capace di occupare qualsiasi posizione offensiva in un attacco a tre. Mancino di piede, fisico da prima punta ma dotato di grande agilità, il 21enne Caturano resta in Toscana fino a settembre 2008, collezionando una presenza in B ed una in massima serie a soli 16 anni (Empoli-Siena del 2006/07). Pochi mesi dopo l’esordio in A arriva la convocazione nella Nazionale under 18, dove gioca 23 gare impreziosite da 11 reti. Gioca principalmente da prima punta e si fa notare nelle varie competizioni giovanili per l’ottimo fiuto del gol. Con l’Empoli arriva in finale nel Torneo di Viareggio 2008 (sconfitta contro l’Inter di Balotelli) e viene premiato come migliore attaccante della rassegna insieme all’attaccante ora al Manchester City. Su di lui si riversano gli interessi di molti club stranieri, ma l’Empoli decide di trattenerlo e gli fa firmare un contratto pluriennale. All’inizio della stagione successiva arriva l’esordio in B con la squadra allenata da Silvio Baldini (Empoli-Brescia, prima giornata di campionato). In chiusura di mercato però, vista la presenza in rosa di attaccanti come Saudati, Flachi, Pozzi e Corvia, i toscani decidono di cederlo in prestito al Taranto in Prima Divisione.
La stagione in rossoblu, con Ivano Pastore capitano e leader difensivo, è molto positiva. Caturano a 18 anni si impone come titolare in attacco al fianco di Dionigi e Carrozza, mettendo insieme 29 presenze condite da 5 realizzazioni, giocando praticamente sempre da esterno offensivo nel 3-4-3 di Stringara.
Nell’estate 2009 torna all’ Empoli, ma qualche problema fisico di troppo fin dal ritiro e la scarsa considerazione che sembra avere di lui mister Campilongo, lo fanno restare ai box fino a gennaio. Nel mercato invernale arriva la chiamata del Viareggio, impegnato nella lotta salvezza nel girone A di Prima Divisione. Caturano si trasferisce in prestito alla corte di Leonardo Rossi e, con una squadra giovanissima, riesce a conquistare la permanenza in categoria attraverso i play-out. E’ suo il gol dell’1-1 nella gara d’andata contro la Paganese che di fatto regala una fetta di salvezza ai bianconeri. A fine stagione saranno 14 le presenze con 3 reti. Ad agosto 2010 arriva la chiamata del Ravenna in Prima Divisione, che lo rileva in comproprietà dall’Empoli. Nella prima parte di stagione, con Esposito in panchina, Caturano viene spesso impiegato da titolare come seconda punta, collezionando 17 presenze e 3 reti. Il rendimento dei romagnoli, partiti con ambizioni di alta classifica, non è però soddisfacente con la squadra che annaspa in zona salvezza.. Esposito viene esonerato e arriva Rossi, che aveva già avuto Caturano a Viareggio ma con il quale sorgono immediatamente contrasti di natura tattica. A gennaio arriva quindi il ritorno all’Empoli che ritorna pieno proprietario del cartellino e gira l’attaccante napoletano in prestito all’Andria. Nella squadra allenata da Papagni, impegnata nel girone B di Prima Divisione in una difficile lotta salvezza, gli spazi sono ridotti per Caturano che non riesce ad inserirsi al meglio nel 4-4-2 del tecnico pugliese, esonerato nelle ultime gare. A fine campionato arriverà la salvezza ma per Caturano la stagione si chiude anzitempo con il ritorno ad Empoli. Di pochi giorni fa la chiamata della Nocerina, che ne rileva la comproprietà con Ivano Pastore che crede ciecamente nelle qualità di un ragazzo che qualche anno fa era giudicato dagli addetti ai lavori uno dei migliori attaccanti italiani a livello giovanile e atteso ora alla definitiva maturazione.


Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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