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Siviglia: ”La Nocerina ha le carte in regola per ben figurare anche in B”

Quando arrivò alla Nocerina aveva appena vent’anni. Era il 1993 ed i rossoneri militavano nel Campionato Nazionale Dilettanti, l’attuale serie D. Il ragazzo di Calabria, Sebastiano Siviglia, difensore centrale, era un atleta di belle speranze e fu ceduto ai molossi dal Parma, dove giocava nella Primavera, per accumulare esperienza in una piazza calda e difficile com’è quella di Nocera. Siviglia confermò le sue qualità al punto da essere confermato per la stagione ’94-’95, che vide la Nocerina vincere il campionato di C2 dopo una cavalcata solitaria in testa alla classifica, ed ancora per l’annata seguente, in C1. In quei due campionati la Nocerina incassò solamente 34 gol complessivi (17 in C2 e 17 in C1), mostrando una straordinaria solidità difensiva. Merito di un gruppo di calciatori straordinari. E di Siviglia. Lo abbiamo intervistato.

 

Sebastiano, qual è il ricordo più bello che conservi del triennio in cui hai giocato a Nocera?

 

“Di sicuro l’affetto della gente. Ho fatto tante amicizie avviando rapporti che sono durati negli anni. Quando torno a Nocera avverto sempre il calore delle persone”.

 

La più grande amarezza, invece?

 

“Devo ammettere di essere stato fortunato perchè il mio periodo a Nocera è coinciso col passaggio dalla serie D alla C1. Un dispiacere però c’è: il sogno serie B sfumato con la sconfitta alle semifinali play off contro l’Ascoli (1996).

 

Se dico Nocerina – Albanova a cosa pensi?

 

“Al mio primo gol in maglia rossonera. Arrivò negli ultimi minuti e ci consentì di vincere quella partita. Fu un momento importante per me. Quella rete rappresentò la consacrazione del mio rendimento che proseguiva in costante crescita.

 

Nella stagione ’95-’96 ti rivelasti tra i migliori difensori centrali della C1, arrivarono il Verona e la serie A. Quanto sei grato alla Nocerina per l’opportunità che ti ha dato di misurarti coi campioni della massima serie?

 

“Tantissimo. Nocera è stata un bivio fondamentale per me. Lì sono cresciuto come uomo e come atleta. Non era facile, essendo arrivato in Campania giovanissimo”.

 

Il nome dell’attaccante che ti ha fatto soffrire di più in serie A?

 

“Il più completo è Ibrahimovic, un calciatore che ha pochissimi punti deboli”.

 

Il migliore allenatore che hai avuto?

 

“Delio Rossi”.

 

E cosa dici di Delneri?

 

“Delneri è un grandissimo. A Nocera mi ha allenato e migliorato  in una fase in cui il mio processo di maturazione avanzava. Il mister è una persona splendida e non nascondo che mi sarebbe piaciuto averlo come allenatore in una fase successiva della mia carriera”.

 

Torniamo all’attualità. La Nocerina è finalmente in B. Sei contento di questo traguardo che tu, purtroppo, non hai raggiunto ma solo sfiorato?

 

“Sono felice e non potrebbe essere altrimenti. Mi fa piacere per i nocerini tutti, per Auteri e per la famiglia Citarella. Questa promozione ha rappresentato il coronamento di un lavoro ben programmato”.

 

Avrai avuto modo di valutare la rosa attuale della Nocerina. Dall’alto della tua esperienza, come credi si comporteranno i molossi nel torneo cadetto?

 

“Sono convinto che la Nocerina disputerà una grande stagione. L’entusiasmo che si respira in città stimolerà i giocatori, che faranno molto bene. D’altronde la squadra è cambiata pochissimo, i protagonisti della scorsa annata ci sono tutti e questo è un bel vantaggio per i rossoneri”.

 

L’anno scorso il tuo arrivo a Nocera era dato quasi per certo. La società aveva individuato in te il difensore che poteva dare un grosso contributo alla causa rossonera, poi la trattativa si è arenata. Cos’è accaduto?

 

“Ho fatto una scelta, ecco tutto. Sono stato sincero, non me la sentivo più di continuare a giocare e l’ho detto chiaramente”.

 

La Nocerina ha tutte le carte in regola per ben figurare in B. Che consiglio ti senti di dare a società e calciatori per proseguire il loro ciclo vincente?

 

“Tutti devono tenere a mente che il campionato è lungo e difficile. Bisogna restare con i piedi per terra e non lasciarsi vincere dallo sconforto qualora arrivasse una sconfitta. Le gare da giocare sono tantissime e di solito si decide tutto sul finire di stagione. Mister Auteri, comunque, saprà gestire il gruppo e l’ambiente”.

 

Chiudiamo con un saluto ai tifosi rossoneri.

 

“Auguro un grande in bocca al lupo a tutti i supporters molossi. Non vorrei dirlo per scaramanzia, ma mi piacerebbe che arrivasse, per la Nocerina, un nuovo salto di categoria…”

 

 

Pasquale Ruotolo, ForzaNocerina.it

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