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Criscuolo: ”La mia Nocerina meritava ben altri traguardi”

E’ stato il portiere della Nocerina nella seconda metà degli anni ’90. Con la squadra rossonera si è tolto belle soddisfazioni, ma purtroppo, al pari di Sebastiano Siviglia, non è riuscito a portare i molossi in serie B. Parliamo di Vincenzo Jonhatan Criscuolo, arrivato a Nocera nell’estate del 1996, prelevato dalla Battipagliese. Con i rossoneri ha giocato fino all’autunno del 2001, quando passò alla Palmese chiudendo il suo ciclo alla Nocerina.

Lo abbiamo intervistato per ascoltare il suo parere in merito al magico momento della Nocerina, a pochi giorni dall’inizio del campionato di serie B, e per farci raccontare cosa rammenta delle annate in cui ha indossato la casacca rossonera numero uno.

 

Criscuolo, sei stato a lungo il portiere dei molossi. Quale ricordo conservi della piazza rossonera?

 

“Gli inizi, senza dubbio. Le prime partite di Coppa Italia Professionisti, quando eliminammo il Piacenza ai rigori e poi il Perugia. Lo stadio era stracolmo, in festa. Indimenticabile anche la semifinale di ritorno play off a Gualdo: acciuffammo la qualificazione alla finalissima all’ultimo minuto. Con la Ternana finì male, ma conservo comunque un grande ricordo di quella giornata”.

 

Arrivasti a Nocera nell’estate del 1996. Il tuo primo anno alla Nocerina ti vide combattere con gli infortuni che ti tennero lontano a lungo dal terreno di gioco. Saltasti anche la doppia sfida con la Juventus negli ottavi di finale di Coppa Italia. Hai rimpianti per questo?

 

“Non pochi. Fui felice per Iezzo che ebbe modo di mettersi in mostra e lanciarsi verso il grande calcio. Io purtroppo subii un infortunio nella gara contro il Sora e dovetti rinunciare a giocare coi bianconeri. Se fossi stato in porta in quelle due occasioni, forse per me si sarebbero aperte le porte di un futuro sportivo prestigioso, ma con questo non intendo dire che rimpiango il periodo trascorso a Nocera.

Ho collezionato tante presenze con i molossi e credo che molti calciatori ammirano la mia lunga carriera”.

 

Giugno 98, finale play off con la Ternana, in palio la promozione in B, Criscolo viene espulso nei tempi supplementari, resta indelebile nella mente dei tifosi la grossa B che avevi disegnato sulla maglietta che portavi sotto il completino di gioco.

 

“Quella maglia la conservo ancora e sono felicissimo che sia finalmente arrivata per la Nocerina la cadetteria”.

 

Perchè, secondo te, la Nocerina non riuscì a vincere in quegli anni? Anche il campionato successivo, ’98-’99, che si concluse con gli incidenti di Castel di Sangro, avrebbe meritato un altro epilogo, non trovi?

 

“Penso che la causa delle mancate vittorie sia da rintracciarsi nei continui cambiamenti di organico. Eravamo una bella squadra, sarebbero bastati pochi ritocchi per migliorare, invece eravamo costretti a ripartire sempre daccapo. Resta la soddisfazione di non essere mai retrocessi, riuscendo ad uscire indenni da situazioni a volte disastrose.

 

In quale partita, tra le tantissime da te giocate a Nocera, ti sei sentito estremamente determinante?

 

“Io mi sentivo sempre protagonista, ogni domenica. Ero in simbiosi col pubblico, sempre pronto a sostenermi ed incoraggiarmi. La gente riusciva a caricarmi ed io spronavo i compagni di squadra a dare il massimo”.

 

Sei contento di vedere la Nocerina in serie B?

 

“Molto. Nocera è diventata la mosca bianca del calcio in Campania. La società sta lavorando seriamente, curando anche il settore giovanile. La Nocerina ha raggiunto la categoria che le compete e merita di rimanere in B”.

 

Conosci Gori, l’attuale numero uno dei molossi?

 

“Si. Gori è un elemento validissimo e dal rendimento costante. Mi fa piacere sia stato riconfermato perchè è risultato determinante nello scorso storico campionato. Ottimo portiere, sono sicuro che farà bene in B”.

 

Conquistata la cadetteria, la Nocerina vuole conservare la categoria. Obiettivo possibile secondo il tuo parere?

 

“La Nocerina ha un direttore sportivo capace e motivato, un allenatore pragmatico ed esperto, anche se è alla sua prima esperienza tra i cadetti. A ciò aggiungiamo la società seria che ha puntato sulla conferma dei migliori calciatori dello scorso campionato. Non dico che la Nocerina si salverà presto, ma lotterà ed ha tutte le carte in regola per riuscire nello scopo. Nella peggiore delle ipotesi, servisse qualche nuovo acquisto, il presidente di sicuro non si tirerà indietro a gennaio”.

 

Quale futuro attende Vincenzo Criscuolo?

 

“Dopo l’esperienza di Sorrento, adesso sarò il secondo allenatore della Paganese calcio. Resto, quindi, sempre in queste zone. Ho studiato molto e sono pronto a calarmi in questa nuova realtà professionale”.

 

Chiudiamo con un saluto al pubblico di fede rossonera.

 

“Ai tifosi dico solo che sono orgoglioso di aver indossato per tanti anni la maglia della Nocerina ed auguro loro un ottimo campionato”.

 

Pasquale Ruotolo, ForzaNocerina.it

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