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”L’alfabeto della B”: Gubbio e Juve Stabia

Nuovo appuntamento con la rubrica di ForzaNocerina.it alla scoperta delle squadre del prossimo campionato cadetto. Oggi è il turno delle neopromosse Gubbio e Juve Stabia, guidate dall’esordiente Fabio Pecchia e dall’esperto Piero Braglia.

 

Gubbio:  Dopo l’unica parentesi datata 1947-48, la squadra egubina si appresta a disputare il campionato di serie B per la seconda nella sua storia. Il totem organizzativo dell’area tecnica della società umbra, che risponde al nome di Gigi Simoni, ha fatto la sua scommessa sostituendo Vincenzo Torrente con Fabio Pecchia. L’ex centrocampista di Napoli e Juventus ha sinora avuto in panchina solo un’esperienza a Foggia nella stagione 2009, ma ha dalla sua la completa fiducia della società per guidare il Gubbio verso l’obiettivo della salvezza.

Le scelte di mercato operate hanno trasmesso quale obiettivo dei rossoblu quello di confermare in difesa e a centrocampo il blocco vincente della passata stagione, operando invece degli innesti nel reparto avanzato.

Sono infatti rimasti i vari Urbani, Caracciolo, Farina, Boisfer, capitan Sandreani e Raggio Garibaldi; mentre in attacco si è puntato tutto sull’ariete Ciofani affiancato dall’estro di Ragatzu e dalla scommessa Mendicino.

Probabilmente l’arma in più della squadra sarà la grinta e l’ardore tipica dei debuttanti, a partire dall’allenatore e per molti componenti la rosa questa è la prima esperienza in serie B, si cercherà sicuramente di difenderla coi denti.

 

Juve Stabia:  Grandissima attesa nella città delle acque per la partecipazione al campionato cadetto. Dopo l’esaltante cavalcata dei play off della scorsa stagione, la Juve Stabia si appresta a vivere la seconda stagione della sua storia in serie B, dopo l’esperienza del 1951-52.

La società ha deciso con forza e convinzione di lasciare il timone della squadra al tecnico Piero Braglia, che cecrcherà di smentire la reputazione di grosso allenatore solo in terza serie. Per fare ciò dovrà condurre i suoi alla salvezza, cosa che non appare impresa agevole, anche se non impossibile. La società di Castellammare di Stabia, così come l’anno scorso, sta improntando la sua campagna acquisti su una serie di prestiti di giovani appartenenti a squadre di categoria superiore; d’altronde la società stessa non naviga in ottime acque da un punto di vista economico, tanto è vero che sarà costretta a partire con un punto di penalizzazione nel prossimo campionato a causa del ritardo nel pagamento dell’Irpef.

Tornando al rettangolo di gioco, ci si attende un undici rispondente a quelli che sono i dettami di mister Braglia, ovvero squadra corta, compatta, disposta in campo con il classico 4-4-2 e che imposta tanto sulla grinta e su alti ritmi di gioco.

Si diceva di un mercato improntato su acquisizioni in prestito, sono stati raggiunti, tra gli altri, accordi per le prestazioni di Cristiano Biraghi e di Aiman Napoli dall’Inter, Sebastian Mladen e Alex Daniel Pena dalla Roma, Savio Nsereko, Andrea Seculin e Francesco Di Tacchio dalla Fiorentina, Ivano Baldanzeddu dall’Empoli, Simone Zaza dalla Sampdoria, le conferme di Andrea Raimondi e Jerry Mbakogu dal Padova e del portiere Colombi dall’Atalanta, gli acquisti a titolo definitivo di Horacio Erpen, Guido Davì, Antonio Zito e del colpo Danilevicius.

Le difficoltà iniziali saranno, probabilmente, quelle classiche di una squadra inesperta che ha cambiato molti undicesimi, con la necessità di trovare la dovuta amalgama e i dovuti “tempi di squadra”, ma si cercherà di tamponare questo gap inevitabile con l’esuberanza e la “fame” tipica dei più giovani.

Il resto lo metterà, senza ombra di dubbio, il pubblico; sempre caldo e passionale sarà pronto ad essere il classico dodicesimo uomo in campo.

 

Ciro Eboli, ForzaNocerina.it

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