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Anticipo 3^giornata: Brescia, è qui la festa

BRESCIA-EMPOLI 2-1

 

BRESCIA (4-3-1-2) Leali; Zambelli, De Maio, Magli ( 38’s.t. Zoboli), Dallamano; Vass, Budel, El Kaddouri; ( 15’s.t. Martina Rini) Antonio ( 23’s.t. Scaglia); Jonathas, Feczesin. (Arcari, Paghera, Mandorlini, Varga). All. Scienza.

EMPOLI (4-3-2-1) Pelagotti; Vinci ( 19 s.t. Fatic) Stovini, Tonelli, Regini; Coppola, Moro ( 26’s.t Guitto) Valdifiori ( 10’s.t. Cesaretti); Buscè, Tavano; Dumitru. (Dossena, Chara, Mazzanti, Pucciarelli). All. Aglietti.

ARBITRO Baratta di Salerno.

RETI Jonathas al 19’p.t. su rigore; Feczesin all’ 8 s.t., Tavano al 39’s.t.

NOTE. Spettatori 4.500 circa. Angoli: 6-4. Ammoniti: Stovini, Tavano e Fatic.

 

BRESCIA. E’ qui la festa? Sì, perchè in casa Brescia, la festa continua. I ragazzi terribili di Scienza, trainati da qualche ‘anziano’ (‘commoventi’, li chiamerà il mister nel dopo gara), anche se il più vecchio in campo degli ‘esperti’ ha trent’anni (Budel) e gli altri due (Dallamano e Zambelli) ventotto e ventisei (!), schiantano l’Empoli e lasciano che il fascio di luce della ribalta che li punta continui ad irradiare luce. Il pubblico, pur soffrendo più del solito, soprattutto nei minuti finali, si diverte ancora parecchio e comincia a prenderci gusto. “Non alziamo troppo l’asticella” raccomanda però serio il tecnico biancazzurro. E fa bene. Ma, come lui stesso approva, “godiamoci questo momento”.

Perchè un magic-moment così era poco ipotizzabile solo dieci giorni fa. E invece, dopo le prime tre giornate, ci ritroviamo con sette punti sette, tutti strameritati. Anzi, a voler ben vedere, ne mancano due, quelli di Nocera, dove imprecisione e torti arbitrali ci avevano negato un’altra indiscussa vittoria. Con l’Empoli, mister Scienza non riesce a recuperare in extremis Zoboli e allora ecco la prima volta di Antonio Magli dal primo minuto a fianco di De Maio a protezione di Leali.  Per il resto, formazione annunciata, con Zambo e il rientrante Dallamano sugli esterni difensivi, un esemplare Budel in cabina di regia con al fianco un combattivo Vass e El Kaddouri, sempre più nel ruolo. Un ispirato Juan Antonio giostra dietro i gemelli del gol Feczesin-Jonathas.
Si parte subito a mille ed è questa personalità che sorprende ancora. Certo, i toscani dimostrano d’essere compagine d’un gradino superiore rispetto a Vicenza e Nocerina e cercano di tenere alto il baricentro per non farsi schiacciare troppo, di fatto patendo la velocità e gli scatti contiinui dei nostri, pur portandosi con una certa frequenza a concludere verso Leali. Ci vuole però un’azione spacca-partita e la trova Jonathas al 18′, procurandosi un calcio di rigore che l’ingenuo Tonelli gli offre mettendo la sua gamba sinistra tra quelle del brasiliano defilato sul fondo area. E un minuto dopo dal dischetto, lo stesso brasiliano, non sbaglia, infilando un destro preciso vicino al palo che ci porta vantaggio. Forte dell’1-0, il Brescia resta spavaldo e assorbe bene la reazione di Stovini e compagni, pericolosi solo con un paio di destri da fuori di Tavano che sfilano vicini al montante.

E allora, ecco il colpo del k.o, che pare il replay del primo gol con il Vicenza: lampo di Antonio, che quando accende la luce fa vedere colpi sopra la media, che anticipa (forse con mezzo braccio…) Moro, salta secco Tonelli e offre il pallone del raddoppio (53′) a Feczesin che, sul secondo palo, di piatto non perdona.  Festa grande in campo e sugli spalti, nonostante la pioggia si comparsa dall’inizio della ripresa. L’Empoli si allunga, non trova quasi mai la profondità e pare un pugile all’angolo, in attesa solo del gong. Ma è un pugile scaltro e con Tavano (85′) riapre una gara che pareva morta e sepolta. Il destro in girata sul primo palo infila Leali, fin lì impeccabile, e ci fa vivere gli ultimi dieci minuti (5 sono di recupero) in apprensione. Perchè, da queste parti, si sa, non è bello se non si soffre fino in fondo. Jonathas, stravolto, si mangia due occasioni per evitare colpi al cuore e così, l’ultimo stacco in mischia di Regini al 95′ sfila di poco a lato e anticipa il triplice fischio che fa esplodere il boato del ‘Rigamonti’. Stremati ma felici, si alzano i pugni al cielo. Gran partita, vittoria meritata e festa che continua. Sì, perchè la festa è proprio qui.   

 

Fabrizio Zanolini, www.bresciaingoal.com

 

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