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Anticipo 3^giornata: Ceravolo illumina, Sforzini riprende la Reggina

REGGINA: Kovacsik, Cosenza, Emerson, A. Marino; Adejo (dal 13′ s.t. D’Alessandro) , De Rose, Castiglia (dal 35′ s.t. A.Viola), Rizzato, Missiroli, Campagnacci, Ceravolo (dal 20′ s.t. Barillà) . A disposizione: P. Marino, Colombo, Rizzo, Bombagi. Allenatore: Breda.

GROSSETO: Narciso, Formiconi, Padella, Olivi, Bianco, Crimi (dal 1′ s.t. Gerardi), Zanetti, Asante (dal 30′ s.t. Consonni), Alfageme (dal 13′ s.t. Mancino), Sforzini, Caridi. A disposizione: Lanni, Petras, Giallombardo, Mancino, Lupoli. Allenatore: Ugolotti.

Arbitro: Sig. Nasca di Bari

Ammoniti: 9′ Emerson (R), 15′ Olivi (G), 21′ s.t. Cosenza (R), 29′ s.t. D’Alessandro (R), 46′ s.t. Gerardi (G)

Marcatori:
16′ Ceravolo su rig., 10′ s.t. Sforzini (G)

Recupero: 0′,

Note: Serata calda, 5000 spettatori paganti al Granillo.

 

La Reggina per riscattare l’immeritata sconfitta di Padova, dando così continuità alle ottime prestazioni offerte in avvio di stagione. Il Grosseto per proseguire sulla scia dei 4 punti conquistati nei primi due turni. Reggina-Grosseto, anticipo della 3^ giornata di campionato nasce così.

LE SCELTE DEI TECNICI –
Luci al Granillo in una serata caldissima. Mister Breda sceglie ancora Cosenza come marcatore di destra in difesa. Adejo scala sulla fascia rilevando Colombo, a Ceravolo il compito di sostituire capitan Bonazzoli squalificato. I maremmani si schierano con il 4-3-3 che ha contraddistinto le prime uscite stagionali. A sinistra Ugolotti preferisce il talento di Bianco all’esperienza di Giallombardo, sulla mediana resta fuori piuttosto a sorpresa Consonni per dare spazio al dinamismo di Asante. Davanti il tridente Caridi, Sforzini, Alfageme.

AVVIO ESALTANTE – Pronti via, la Reggina rompe gli indugi e conquista i primi applausi del Granillo. E’ Ceravolo ad accendere la gara conquistando palla sulla trequarti avversaria. Uno contro uno con Padella, l’attaccante amaranto si accentra e tocca, di tacco, per l’accorrente Campagnacci. La punta, decentrata rispetto alla porta, si presenta davanti a Narciso ma tocca di poco a lato.
E’ il minuto 15 quando De Rose spacca la partita e la retroguardia maremmana con una progressione centrale sontuosa. Ceravolo e Campagnacci, con il loro movimento, divaricano la difesa ospite ed Olivi non può fare altro che stendere il mediano amaranto appena entrato in area. E’ rigore. Si incarica della realizzazione Ceravolo, all’esordio dal primo minuto, che calcia alla destra di Narciso. Nulla può il portiere del Grosseto che sfiora la palla senza impedire alla stessa di gonfiare la rete e far esplodere il Granillo.

APPLAUSI –
E’ una prima frazione davvero convincente quella della Reggina che mantiene il pallino del gioco mettendo in campo la convinzione e l’ordine chieste da Roberto Breda alla vigilia. L’impostazione tattica è chiara. Gestione del pallone essenziale e rapida, immediate verticalizzazioni per sfruttare le caratteristiche degli avanti amaranto. In fase di non possesso, Missiroli e Castiglia tengono a bada gli interni avversari, con l’aiuto di De Rose, tergicristalli davanti la linea difensiva. Le coppie Cosenza-Adejo e Rizzato-Marino soffocano gli esterni maremmani Caridi ed Alfageme troppo isolati senza il supporto dei terzini, bloccati in difesa, preoccupati dalle qualità di Campagnacci e Ceravolo. I primi 45′ del Grosseto si riassumono in una conclusione senza particolari pretese di Caridi. I ritmi calano con il passare del tempo ma questo non priva i ragazzi di Breda, che danno l’impressione di tenere sempre in pugno la gara, dei meritati applausi del Granillo all’intervallo.

UGOLOTTI CAMBIA –
La ripresa inizia con un’importante novità tattica. Il Grosseto sostituisce Crimi con la punta Gerardi passando, così, ad un 4-4-2 sbilanciato in avanti, considerato che le due ali offensive sono Alfageme e Caridi. Breda lascia invariata la sua Reggina che ha ben impressionato nella prima frazione. Per i primi minuti sembra che la mossa non sortisca effetti ma il gol un cross di Alfageme, come un lampo, imbecca Sfrozini che spizza di testa e batte Kovacsik riportando il risultato in parità.

SFIDA IN PANCHINA –
La rete cambia la gara. Salgono in cattedra i due tecnici con una girandola di sostituzioni. Ugolotti si accorge che la coperta potrebbe esser corta ed inserisce Mancino per il più offensivo Alfageme. Breda premia D’Alessandro con l’esordio stagionale, al posto di Adejo sulla destra. Pochi istanti dopo Barillà prende il posto di Ceravolo. E’ Missiroli, ora, a giocare in appoggio a Campagnacci.
Proprio l’attaccante di Spello anima gli amaranto ed il Granillo con una giocata, splendida, sulla fascia sinistra. Campagnacci riceve palla, si gira eludendo il pressing del marcatore, lo dribbla sulla linea di fondo e crossa basso per Missiroli, anticipato alla disperata da Olivi. Azione che si replica pochi minuti più tardi quando la Reggina crea sull’asse Missiroli-Campagnacci-Rizzato ed è proprio un intervento risolutore del difensore ospite a sventare la minaccia. Ancora Reggina con una staffilata di Barillà sulla quale è prodigioso Narciso.

NASCA DICE NO –
La Reggina ci crede e Breda gioca anche la carta Alessio Viola, spesso decisivo nella passata stagione nei minuti finali. Spingono gli amaranto che si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del gol partita. Al 90′ esatto, Missiroli raccoglie palla tra le linee e legge con una meravigliosa verticalizzazione il movimento in profondità di Rizzato, lanciato verso la porta avversaria. L’esterno sinistro va giù in piena area di rigore. Boato del Granillo che invoca il penalty, Nasca fa cenno di proseguire nell’incredulità generale. Non c’è più tempo, una Reggina orgogliosa va negli spogliatoi dopo 4′ di recupero con un punto che porta la squadra dello Stretto a quota 4.

fonte: www.regginacalcio.com

 

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