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Ivano Pastore: ”Toro obbligato a vincere”

Nonostante qualche punto perso per strada, la Nocerina ha dimostrato di poter dire la sua in questa Serie B. La squadra di Auteri ha mostrato sempre grinta e determinazione, mettendo in difficoltà le favorite del campionato. Pareggi con Brescia e Bari, vittoria sul Livorno, ma anche le due sconfitte con Ascoli e Sassuolo. Alla base di questo progetto, che ha centrato la promozione in Lega Pro e punta una salvezza tranquilla in cadetteria, c’è senz’altro Ivano Pastore, direttore sportivo dei molossi. Lo abbiamo intervistato, in esclusiva per ToroNews, per sapere cosa si aspetta dalla partita di sabato.

 

Buongiorno direttore, possiamo tirare un primo bilancio di questo inizio di campionato?

 

Direi di si. Putroppo, abbiamo lasciato qualche punto per strada, nonostante la squadra abbia dimostrato sempre grande impegno. Un po’ per colpa dell’inesperienza dei giocatori, un po’ per colpa di qualche errore arbitrale, non siamo riusciti a racimolare quanto abbiamo seminato. L’importante è rimanere tranquilli.

 

Rispetto alle neopromosse della passata stagione, vede delle analogie con le squadre di quest’anno?

 

Siamo appena all’inizio, ma non vedo nessuna squadra in grado di ripercorrere il percorso del Novara. Non per il valore dei giocatori, ma perchè il Novara aveva un progetto già collaudato e programmato sul lungo periodo. Gubbio e Juve Stabia stanno faticando un po’, ma avranno il tempo per ambientarsi in questa nuova realtà. Il Verona sta facendo molto bene, perchè è riuscita ad inserire giocatori della Lega Pro ad elementi di categoria.

 

E la sua Nocerina? Quale squadra le ricorda?

 

Il Varese, per intensità di gioco, per la società. Trovo diverse somiglianze con l’ex squadra di Sannino. Avevano diversi giocatori dalla Lega Pro, ma hanno saputo disputare un gran campionato, puntando forte sul proprio sistema di gioco.

 

Parliamo della partita di domani, contro il Torino. Ventura è l’arma in più di questa squadra?

 

Ventura è l’allenatore giusto per il Toro. Gli piace far giocare le proprie squadre palla a terra, ha la mentalità giusta per Torino. Dopo diversi anni, credo che il Toro sia una squadra davvero competitiva.

 

Come vede la partita di sabato?

 

Le due squadre vedono la partita in maniera opposta. Il Torino ha l’obbligo di vincere e qualsiasi altro risultato corrisponderebbe a un fallimento. Per noi, pareggiare sarebbe un grandissimo risultato. Figurarsi fare i tre punti. Noi, a differenza del Toro, scenderemo in campo con grande tranquillità.

 

Infine, una battuta di mercato. Gorobsov alla fine è andato in Romania.

 

Gorobsov mi piace molto come giocatore. Al momento però, in quel ruolo, siamo coperti e quindi non sarà un nostro obiettivo nel prossimo futuro.

 

Davide Agazzi, www.toronews.net

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