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Di Maio e Farias gli unici a salvarsi

GORI-  5 – Pronti via e subito un grande intervento su conclusione ravvicinata di Danucci. Al 14 ‘ altro intervento alla disperata su Sau e sulla ribattuta si catapulta  sulle caviglie di Zito, intervento giudicato regolare dal direttore di gara. Sul goal di Danilevicius nulla assolutamente può.  Responsabilità e non poca sul raddoppio di Zito, infatti, non era irresistibile il cross proveniente dalla sua sinistra che tenta di rinviare in maniera veramente goffa  lasciando la porta sguarnita infilata con estrema semplicità dall’esterno stabiese.

 

DI MAIO – 7 –  Vita dura per il difensore nativo di Castellammare, che stasera di fronte deve arginare le folate di due pezzi da novanta. Lo fa bene spesso aiutato anche dai centrocampisti esterni.  Sul goal viene bruciato sul tempo dall’avanti stabiese che in beata solitudine insacca. Alla prima occasione utile però, colpisce. Infatti sul primo corner della ripresa , svetta più alto di tutti e con rabbia  perentoria insacca. Dopo i primi quindici minuti della ripresa rimane praticamente da solo a reggere l’urto degli avanti stabiesi e lo fa con classe, forza e coraggio.

 

POMANTE – 5 – Nei primi venti minuti tiene la posizione con un occhio di riguardo ai raddoppi da effettuare nella parte centrale del campo per l’incedere di Cazzola e Danucci. Anche lui sul goal vede solo passare Danilevicius e non può far altro che prendere atto dell’avvenuta segnatura. Ad inizio ripresa paventa qualche difficoltà di tenuta e, Mbakogu  a metà ripresa in occasione della terza marcatura se lo beve con estrema facilità e chiude il match.

 

FILOSA – 5,5 – Prestazione quasi sufficiente per il centrale molosso, condita però da qualche amnesia fortunatamente senza conseguenze. La sorte sembra essersi accanita contro di lui, infatti al 38′ della prima frazione di gioco è costretto a lasciare il terreno di gioco per un infortunio

 

DEL PRETE -5,5-   Buona la prova del biondo esterno romano  in fase offensiva, spesso però è in ritardo nel ripiegamento difensivo, costringendo a turno sia Pomante che Di Maio agli straordinari. Finisce senza infamia e senza lode la sua partita al 16′ del secondo tempo.

 

BOLZAN – 4 – Prova da dimenticare. Sau non è cliente facile, ma l’esterno molosso  a differenza delle ultime prestazioni controlla il dirimpettaio grazie solo e soprattutto al costante aiuto in raddoppio dei compagni di reparto.   Alla prima occasione in cui non lo riceve, il diretto avversario lo salta con una facilità disarmante e porge una palla invitante a Danilevicius che a un metro dalla linea di porta non ha difficoltà ad insaccare.  Anche il raddoppio nasce dalla sua fascia .

 

BRUNO – 5,5 – Il metronomo rossonero giostra tra il possente Cazzola e lo sgusciante Zito,  stasera è costretto agli straordinari anche in fase di interdizione  spesso non è preciso nella costruzione della manovra. Anche nella ripresa è costretto più a correre che a ragionare.

 

MARSILI – 5 -Lotta, corre e prova anche la conclusione dalla distanza  con la solita verve,  ma la caratura dei centrocampisti  avversari lo porta spesso a dover rincorrerli e perdere di conseguenza  le giuste misure.  Il sostituto di capitan De Liguori gioca una partita con tanta voglia, ma nulla di più.

 

FARIAS –  6,5 – Nei primi quindici minuti crea scompiglio nella retroguardia avversaria andando per ben due volte vicinissimo al goal del vantaggio. È uno dei pochi a salvarsi, le prova proprio tutte  ma oltre a non essere fortunato è anche e, soprattutto, poco assistito dal resto della squadra.

 

CASTALDO –  4 – Sente troppo la partita ed anche stavolta il derby lo vive quasi in maniera anonima. Sbaglia praticamente tutto, sia in fase di conclusione che in quella di appoggio. Inesistente.

 

CATANIA – 5 – Anche la sua partita soprattutto nella prima frazione di gioco è poco appariscente. Qualche spunto ma nulla di più . Nella ripresa come tutta la squadra sul raddoppio avversario si spegne. Riesce a rendere meno amara la sua partita, con il goal nel finale, ma non certo quella della Nocerina.

 

ALCIBIADE – 5 – Entra in un momento molto difficile, fa quello che può e, purtroppo, concorre  non poco alla terza marcatura della Juve Stabia. 

 

PETRILLI – 5,5 – Entra quando il dado è tratto, corre molto come suo solito ma senza costrutto. Di buono c’è che  fornisce l’assist per il goal di Catania. Poco.

 

AUTERI  – 5 – Le difficoltà pare lo esaltino, e dopo l’infortunio di Filosa passa a quattro dietro cercando di dare maggiore equilibrio all’intera squadra. Ma questo non basta. Gli errori dei singoli e la superiorità fisica e tecnica degli avversari, fanno la differenza.

 

Lorenzo Orefice, ForzaNocerina.it

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