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Il prossimo avversario AS GUBBIO 1910

UN PO’ DI STORIA. L’Associazione Sportiva Gubbio nasce nel lontano del 1910 per mano dell’allora sacerdote don Bosone Rossi. Per assistere alla prima realtà calcistica si deve aspettare il 1913; negli anni trenta la squadra partecipa ai primi campionati regionali. Nel 1936, ad esempio, la compagine eugubina partecipa al campionato di Prima Divisione regionale, affrontando squadre del calibro di Ternana, Perugia e Foligno. Nel 1947 gli umbri ottengono un traguardo storico: la promozione in serie B, grazie alla vittoria nello spareggio contro il Baracca Lugo per due reti a zero. Il Gubbio riesce a mantenere la categoria per una sola stagione e nel 1948-49 si ritrova addirittura nei campionati regionali, con la società in profonda crisi economica anche a causa degli immani sforzi profusi in cadetteria. Nel 1958 gli umbri tornano di nuovo nel calcio che conta, ma non riescono a resistere troppi anni tra i professionisti. Negli anni sessanta alternano stagioni trionfali ad annate disastrose e sfortunate. Per registrare una nuova partecipazione del Gubbio a campionati professionisti dobbiamo aspettare  la stagione 1987-88, quando, dopo aver ottenuto ottimi risultati in serie D, disputano di nuovo i derby con Perugia e Ternana. Nella stagione 1987/88 arriva nella società eugubina Candido Di Felice, che sarà nominato il miglior calciatore dell’intera storia del club. Nel 1991/92, dopo diverse stagione abbastanza esaltanti, il Gubbio retrocede di nuoco in serie D e nel 1995-96 si ritrova in Eccellenza e senza una società alle spalle. Sembra l’inizio di una situazione insostenibile ma due stagioni dopo, grazie al presidente Guerriero Tasso e all’allenatore Leonardo Acori gli umbri ritornano nel calcio che conta. All’inizio del nuovo millennio  Massimo Lupini diventa il nuovo presidente. Nella stagione 2002/2003 il Gubbio raggiunge i play off, perdendo in finale contro il Rimini dell’ex Accori. In questa stagione la squadra umbra riesce a pareggiare contro la Florentia Viola (la società dalla quale riemerge la Fiorentina), sfiorando addirittura il successo. Nel 2004-2005 avvengono cambiamenti ai vertici societari; il presidente diventa Umberto Bedini, il direttore sportivo Antonio Frasca, mentre in panchina siede Ezio Castellucci. I risultati, comunque, stentano ad arrivare e gli eugubini colgono un sesto posto che li estromette dai play off. Nella stagione successiva ancora un cambiamento dirigenziale: il presidente è Marco Fioriti, il direttore sportivo l’ex Sansovino Mario Cardini. Il 25 febbraio del 2009 entra nella società Gigi Simoni, con la mansione di direttore tecnico. L’ex allenatore dell’Inter per la stagione successiva affida la guida della squadra a Vincenzo Torrente e i risultati sono ottimi. Il nuovo tecnico ottiene risultati formidabili con due promozioni consecutive. Il Gubbio, dopo sessantatre anni è di nuovo in serie B.

LO STADIO. Lo stadio che ospita le gare casalinghe del Gubbio è il “Pietro Barbetti”, inaugurato nel 1977. La capienza totale dello stadio è di 5300 posti a sedere, anche grazie ai recenti lavori di ristrutturazione ai quali l’impianto sportivo è stato sottoposto.

I precedenti tra Gubbio e Nocerina sono leggermente a favore dei molossi, che in sei gare disputate hanno ottenuto tre vittorie; due i successi del Gubbio, un solo pareggio. L’ultimo precedente al “Barbetti” risale alla finale di Supercoppa di Lega. La gara si conclude sul punteggio di uno a uno grazie alle reti di Daud e Marsili. L’unico precedente in serie B in terra umbra risale al 1947-48; in quell’occasione vittoria dei padroni di casa per una rete a zero.

IL GUBBIO OGGI. Il Gubbio, in questa stagione ha un unico e dichiarato obiettivo: la salvezza. L’inizio è stato un po’ in salita per gli eugubini che, però, mercoledì hanno sfiorato il colpaccio sul campo del Brescia. L’allenatore è Fabio Pecchia, calciatore tra le altre di Napoli e Juventus e alla prima esperienza da allenatore. Il modulo con il quale giocano gli umbri abitualmente è il 4-4-2. I calciatori di maggiore spicco a disposizione di Pecchia sono Cottafava, che ha alle spalle molta esperienza in serie B, Raggio Garibaldi, promettente centrocampista scuola Genoa; Daniel Ciofani, di proprietà del Parma protagonista l’anno scorso di una grande stagione con l’Atletico Roma; Daniele Ragatzu, attaccante in prestito dal Cagliari, che con i sardi ha messo a segno quattro reti in serie A.

Dopo i quattro pareggi consecutivi la squadra di Pecchia ha voglia di conquistare la prima vittoria stagionale. Si va verso la riconferma del 4-2-3-1 con il dubbio in porta tra Donnarumma e Farabbi, la scelta dovrebbe ricadere sul secondo leggermente favorito. Caracciolo, Cottafava, Benedetti, Farina sarà il quartetto di difesa. A centrocampo confermato il duo Sandreani e Lunardini. Sulla trequarti agiranno ai lati Bazzoffia (a destra) e Ragatzu (a sinistra). Al centro ballottaggio tra Raggio Garibaldi e Mendicino (favorito il primo). In attacco Ciofani non è al meglio della condizione, nella giornata di ieri non si sono allenati a scopo precauzionale nemmeno Cottafava e Bazzoffia. Mancheranno di sicuro Mario Rui impegnato con l’Under 21 portoghese e il tecnico Pecchia (squalificato): in panchina siederà Giovanni Pascolini, preparatore dei portieri ma in possesso del patentino.

 

Valerio D’Amico, ForzaNocerina.it

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